Sorrentino arringa l’emozione con una storia toccante che arriva impetuosa
Presentato al Festival di Cannes e unico film italiano, Parthenope stupisce dapprima per l’orizzonte temporale che, partendo dagli anni Cinquanta approda fino ai giorni nostri, narrando la storia di una “sirena“ che si inerpica tra bellezza e leggenda, nel golfo di Napoli, al quale appartiene.
La pellicola è un vero susseguirsi di emozioni che cavalcano i decenni tra passato e futuro presente, allampanata tra malinconia e desiderio effimero, con la protagonista Parthenope, una ragazza che seduce e imperversa nelle storie dei personaggi che incontra.
Napoli, da cui la sinossi non può prescindere, ma sopratutto dal cuore di questa ragazza, frantumato dai drammi, dai fratelli, dagli incontri.
Parthenope oggi ci regala la perfetta alchimia dello scorrere del tempo, scrutando delicatamente nell’anima, ma senza scavare brutalmente, con la responsabilità di voler raccontare le varie stagioni della vita e sullo sfondo di una città come Napoli, viva come nessuno mai.
Ma sono ancora una volta gli splendidi protagonisti scelti da Sorrentino ad arridere ad una pellicola che presenta tutti crismi della storia che fa già discutere, attori come Celeste Dalla Porta, Silvio Orlando, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri e Gary Oldman che tratteggiano un’idea già di per se notevole, densa e ammaliante.
Photo Credit by Wikipedia
Intravisti per voi di Mauro Lama
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