Stipendi uguali per uomini e donne, sostegno alla maternità, carriere femminili senza barriere e nuovi strumenti di welfare aziendale. La parità di genere significa soprattutto questo, una rivoluzione aziendale alla quale sempre più imprese guardano con l’obiettivo di adeguarsi. O perlomeno di iniziare a farlo. Sulla base di queste esigenze, UNIS&F, con la partnership di Confindustria Veneto Est, Confindustria Alto Adriatico e SGS Italia, uno dei primi player di certificazione mondiale, ha dato il via al primo “Master Parità di genere”, in partenza il prossimo 9 maggio.
TREVISO – Migliorarsi per ottenere una certificazione orientata alla parità di genere per un’azienda rappresenta un fattore culturale ma non solo. Una certificazione in questo senso, e il Master di UNIS&F ne è un primo passo, significa anche sgravi contributivi, punteggi maggiori nei bandi pubblici e facilitazioni nelle gare d’appalto, oltre ai bonus previsti dai fondi del Pnrr. L’obiettivo del Master è quello di far acquisire conoscenze, competenze e strumenti sulle tecniche di audit interno, al fine di verificare l’implementazione, il mantenimento e l’efficacia di un sistema di gestione per la parità di genere.
Il Master
Sette webinar di quattro ore ciascuno con cadenza settimanale, frequentabili anche singolarmente. Al superamento del test finale a risposta multipla (70% di risposte corrette) verrà rilasciato un attestato di superamento “Auditor Interno UNI PdR125:2022 – Sistema di Gestione per la Parità di Genere”. In caso di non superamento sarà rilasciato un attestato di frequenza. Durante l’attività formativa saranno approfonditi gli elementi strategici e costitutivi del Sistema di Gestione della Parità di Genere e le Politiche di Diversità e Inclusione nel sistema Sostenibilità. I partecipanti inoltre acquisiranno il know-how per la corretta gestione della “comunicazione di genere”, per comprendere come amministrare il personale in ottica di gender equality (flessibilità dell’orario, smart working, congedi aggiuntivi per figli e genitori anziani) e per utilizzare al meglio gli strumenti di welfare aziendale (banca ore solidale, rimborsi spese per baby sitter, asili nido aziendali e inter-aziendali, congedi per i figli, possibilità di assentarsi dal luogo di lavoro per colloqui con i professori…).
“La consapevolezza della necessità di iniziare a muoversi su questo terreno anche per le piccole e medie aziende venete è sempre più evidente”, sottolinea Pasquale Costanzo, Direttore Generale di UNIS&F. “Dopo l’attenzione alla sostenibilità ambientale e a sistemi di welfare che garantiscano una buona qualità di vita aziendale, oggi le imprese si interrogano su quanto davvero promuovano la parità tra uomo e donna in termini di valutazione dei curricula, di stipendio o di azioni a sostegno del bilanciamento lavoro-famiglia, un ambito ancora quasi prettamente femminile. Grazie al Master vogliamo promuovere una maggiore inclusione delle donne nei ruoli strategici delle nostre imprese. Una cultura aziendale più inclusiva significa anche favorire l’accesso delle donne alle opportunità di carriera e una maggiore partecipazione alla vita economica del territorio. In questo senso diventa importante incentivare le imprese verso politiche adeguate a ridurre il divario di genere”.
“Un input importante nella strada verso le buone prassi in tema di parità di genere – ha aggiunto Matteo Scomparin, Responsabile QHSE di UNIS&F e coordinatore del Master, lo ha dato il legislatore che, con la legge 5 novembre 2021, n.162, ha rafforzato la tutela in materia di pari opportunità stabilendo che a decorrere dal 1° gennaio 2022 è istituita la certificazione della parità di genere. La certificazione rappresenta quindi un obiettivo “nazionale”, pur non costituendo un obbligo per le aziende. Da un confronto con il tessuto imprenditoriale abbiamo altresì notato che le imprese sono spesso già dotate di valide politiche di tutela della parità di genere. La certificazione può costituire uno strumento di valorizzazione di quanto già di buono i nostri imprenditori attuano”.
La spinta sull’uso di una comunicazione più attenta è una delle leve per arrivare alla parità di genere e, non a caso, rappresenta una parte corposa dei moduli che compongono il Master che tocca una grande varietà di contenuti come il welfare aziendale, la verifica della parte retributiva, come leggere la busta paga in chiave parità di genere. I relatori sono 8, tutte donne, provenienti dal mondo dell’università, della consulenza e della formazione.
credits foto UNIPI
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