Domenica 30 aprile gli amanti degli animali e le associazioni si sono dati appuntamento ad Avio, paese del presidente della Provincia di Trento Fugatti: “Facciamo informazione e salviamo gli orsi”. Tra gli interventi previsti anche quello di Davide Celli, noto appassionato ed esperto di orsi, ecologista e attivista per i diritti degli animali.
TRENTO – Domenica 30 aprile piazza Conciliazione ad Avio, in provincia di Trento, dalle 14.00 alle 16.00 sarà teatro del presidio in favore degli orsi Trentini.
L’evento è organizzato da Avi Associazione Vegani Internazionale, Fronte Animalista, Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente, Nomattatoio Milano e Pae Partito Animalista Europeo.

Davide Celli, noto appassionato ed esperto di orsi, ecologista e attivista parteciperà all’evento e prenderà la parola.
Un evento informativo che si prefigge di innalzare il livello della discussione sulla questione orsi, ma anche una protesta, proprio nel paese del Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, per contestare le “politiche scellerate di una Giunta che quest’anno con la morte del giovane Andrea, ha raccolto i frutti di un effettivo disinteresse a conciliare la tutela dei cittadini e del proprio patrimonio faunistico. Non è accettabile che Fugatti, sommerso dal fango delle sue decisioni, cerchi di farsi campagna elettorale sulla pelle degli orsi“.

“Ormai da anni, come cittadini ancora prima che come attivisti, ci troviamo a chiedere che venga fatta una corretta informazione e sensibilizzazione verso residenti e turisti; che il territorio, anche in quota, venga coperto da cartellonistica sufficiente e visibile. Sempre inascoltati – chiariscono gli attivisti in una nota congiunta. – Chiediamo anche i corridoi faunistici e adeguata protezione per gli animali di proprietà. I pareri contrari agli abbattimenti degli orsi da parte di tutti i veterinari ed etologi interpellati, supportano le nostre convinzioni. Quindi se i trentini sono vittime di una disinformazione cronica e di una campagna di terrore verso gli orsi, gli orsi sono a loro volta vittime di approcci scorretti da parte di escursionisti inesperti, cacciatori invadenti e bracconieri“.
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