Questa mattina si è svolta la prima congregazione cardinalizia ed ha fissato la data e le modalità della traslazione della salma di Papa Francesco nella Basilica di San Pietro e la celebrazione della Santa Messa esequiale. Il Collegio Cardinalizio ha dato mandato a monsignor Diego Ravelli – Arcivescovo titolare di Recanati – Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie di dare seguito a quanto disposto.
La traslazione nella Basilica di San Pietro. Nello specifico domani “mercoledì 23 aprile alle ore 9.00, la bara con il defunto Romano Pontefice Francesco sarà portata dalla Cappella della Domus Sanctæ Marthæ alla Basilica Papale di San Pietro, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis (nn. 41-65). Dopo il momento di preghiera, presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha inizio la traslazione. La processione percorrerà la Piazza Santa Marta e la Piazza dei Protomartiri Romani; dall’Arco delle Campane uscirà in Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica Vaticana attraverso la porta centrale. Presso l’altare della Confessione il Cardinale Camerlengo presiederà la Liturgia della Parola, al termine della quale avranno inizio le visite alla salma del Romano Pontefice”.
Le esequie. Esattamente dopo tre giorni duranti i quali la salma sarà visitata in preghiera dai fedeli di tutto il mondo “sabato 26 aprile alle ore 10.00, primo giorno dei Novendiali (è il periodo di nove giorni di lutto che segue la morte del Papa), sul sagrato della Basilica di San Pietro sarà celebrata la Santa Messa esequiale del Romano Pontefice Francesco, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis (nn. 82-109). La Liturgia esequiale sarà presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio. Potranno concelebrare: i Patriarchi e i Cardinali, che si troveranno, entro le ore 9.00, nella Cappella di San Sebastiano in Basilica, portando con sé la mitra bianca damascata; gli Arcivescovi e i Vescovi, che si troveranno, entro le ore 8.30, al Braccio di Costantino, portando con sé amitto, camice, cingolo e mitra bianca semplice; i Presbiteri, che si troveranno, entro le ore 8.30, direttamente nel settore loro riservato in Piazza San Pietro, dove indosseranno l’amitto, il camice, il cingolo e la stola rossa che avranno portato con sé. Al termine della Celebrazione Eucaristica avranno luogo l’Ultima commendatio e la Valedictio. Di seguito il feretro del Romano Pontefice sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione”.
La congregazione generale. Nella prima congregazione generale del Collegio Cardinalizio di questa mattina vi hanno preso parte circa 60 cardinali presenti. Il Collegio dei Cardinali, ha anche deciso di sospendere le Celebrazioni di beatificazione programmate, fino alla decisione del nuovo Romano Pontefice. La prossima congregazione si svolgerà domani pomeriggio alle 17.
La “sede vacante”. Durante il periodo di “sede vacante” il governo della Chiesa passa al cardinale Camerlengo, attualmente Kevin Joseph Farrell, e al Collegio cardinalizio: ma solo per l’ordinaria amministrazione, perché nessuno può “sostituire” il Papa, il cui “potere assoluto” viene da Dio. Le norme del Codice di diritto canonico sulla “sede vacante” (cioè sul periodo tra la morte di un Papa e l’elezione del successore) riguardano, infatti, solo gli “affari correnti” e lo svolgimento del Conclave, che deve essere convocato dopo non meno di 15 e non più di 20 giorni dalla data della morte del Pontefice. A regolare tutto ciò sono la Costituzione apostolica Universi dominici gregis di Giovanni Paolo II e la Costituzione apostolica Praedicate evangelium di Papa Francesco, pubblicata il 19 marzo 2019, che ha recepito e aggiornato la precedente.
Il conclave. La fase dell’elezione del nuovo Pontefice si aprirà tra il 6 e 10 di maggio. Si è in attesa della comunicazione ufficiale riguardante la data. Attualmente i cardinali votanti che fanno parte del Collegio cardinalizio nel Conclave sono 135, in rappresentanza di 65 Paesi. Possono partecipare al Conclave solo i cardinali con meno di 80 anni. Per eleggere il nuovo Papa serve la maggioranza dei due terzi dei voti, quindi 90. Il Collegio cardinalizio, nella sua interezza, conta 262 porporati, di cui appunto 135 elettori e 117 non elettori in quanto hanno superato gli ottant’anni di età. Tra Paesi che hanno visto per la prima volta la nomina di un cardinale ci sono la Mongolia, Capo Verde, Tonga, Timor, Sud Sudan, Algeria, Guatemala, Haiti. Dal punto di vista dell’appartenenza continentale il collegio cardinalizio dei partecipanti al Conclave prevede: 59 cardinali elettori dall’Europa (di cui 19 sono italiani), 16 dal Nord America, 21 dall’America centrale e del sud, 16 dall’africa, 20 dall’Asia, 3 dall’Oceania.
Il ringraziamento della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana. Nella lettera di ringraziamento di presuli italiani hanno ricordato quanto il Papa ci lascia come esempio da portare sempre con noi: “[…] «Abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, nessuno di noi è un’isola, […] possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno», è stato uno degli insegnamenti più incisivi del Pontificato, che ha attraversato il dramma della pandemia, con il suo carico di dolore, solitudine e morte. L’incedere del Santo Padre, da solo, in silenzio, su una Piazza San Pietro vuota, in occasione del “Momento straordinario di preghiera in tempo di epidemia” (27 marzo 2020), resta scolpito nelle menti e nei cuori di tutti. Così come il capo chino e le lacrime davanti all’Immacolata, alla quale spesso ha affidato l’angoscia per il dramma delle guerre, chiedendo a tutti di diventare artigiani di pace, ogni giorno, nelle pieghe della quotidianità, in ogni ambito di vita. La Chiesa in Italia lo ringrazia, in modo speciale, per il dono del Cammino sinodale e l’incessante incoraggiamento ad andare avanti insieme. E oggi, insieme, affida il suo Pastore, che ha amato davvero i suoi sino alla fine, all’abbraccio tenero e misericordioso del Padre”.
Foto: Copyright Vatican Media
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