Dopo le proteste delle ostetriche per la carenza di organico, l’Ulss 2 si impegna ad assumere cinque nuove unità. Il sindacato: “Situazione critica, servono soluzioni anche in vista delle ferie estive”
Treviso. Si è tenuto oggi un vertice tra la direzione generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e le ostetriche dell’ospedale di Treviso, dopo le proteste delle scorse settimane da parte del personale che lamentava una situazione di criticità legata alla carenza di organico e a problemi logistici a seguito del trasferimento nella Cittadella della Salute.
A seguito dell’incontro, l’azienda sanitaria si è impegnata a richiedere alla Crite l’assunzione di cinque ostetriche a tempo determinato. Una risposta è attesa entro la prima metà di marzo.
Il sindacato Nursing Up Treviso, che ha seguito da vicino la vicenda, esprime un cauto ottimismo, pur sottolineando la necessità di soluzioni a lungo termine.
“L’incontro tra le ostetriche e il direttore generale ha portato l’Ulss 2 ad impegnarsi per incrementare il personale attraverso la richiesta alla Crite di poter assumere cinque ostetriche a tempo determinato e ora si attende la risposta entro la prima metà di marzo. Il sindacato Nursing Up Treviso continuerà a tenere il punto della situazione, ad essere al fianco delle lavoratrici e a seguire con attenzione quanto accadrà nell’Ostetricia che si è insediata nella Cittadella della salute, dato che, se anche il numero dei parti resterà invariato rispetto all’anno scorso, come ha prospettato l’azienda sanitaria, le attività del personale sono aumentate e occorre ragionare anche nella prospettiva della programmazione delle ferie estive, risolvendo la situazione di sottorganico” commenta Annarita Secchi, referente provinciale Nursing Up Treviso.
Negli ultimi mesi, le ostetriche e gli operatori sanitari dell’Ostetricia di Treviso hanno più volte segnalato all’Ulss 2 le difficoltà legate alla carenza di personale. Il malcontento è sfociato, di recente, in una lettera inviata al presidente del Veneto Luca Zaia e sottoscritta da 38 professioniste, nella quale venivano evidenziate le problematiche emerse con il trasferimento nel nuovo ospedale.
Tra le criticità principali, la carenza di personale, sia ostetrico che di supporto, dovuta a malattie di lunga durata, gravidanze e assenze improvvise. Nonostante alcune recenti assunzioni, la situazione è rimasta critica, anche a causa dell’aumento dei carichi di lavoro. Il trasferimento nella nuova sede della Cittadella della Salute, inoltre, ha comportato un aumento del numero delle sale parto, passate da quattro a dieci, con la conseguenza di richiedere un continuo spostamento del personale per monitorare le pazienti.
Già a fine gennaio, Nursing Up aveva inviato una lettera alla direzione dell’azienda sanitaria dell’Ulss 2, sottolineando come la carenza di personale esponesse le lavoratrici al rischio di non riuscire a garantire la sicurezza delle donne e dei neonati, a causa dell’aumento del carico di lavoro, dei livelli di stress e del mancato adeguamento dell’organico.
L’impegno dell’Ulss 2 ad assumere nuovo personale è un passo importante, ma il sindacato chiede soluzioni a lungo termine per garantire la qualità e la sicurezza del servizio di ostetricia dell’ospedale di Treviso.
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