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La criminologa Roberta Bruzzone ha gridato a gran voce ora basta! al termine della sua lectio magistralis contro la violenza di genere, che si è tenuta ieri sera al Parco di Villa Guidini di Zero Branco

Zero Branco (TV) – É stata una serata di riflessione e acuta analisi, quella condotta da Roberta Bruzzone al primo appuntamento, ieri sera, del Festival di Villa Guidini 2025. Davanti a una platea al completo, la criminologa di fama nazionale, ha presentato al pubblico il suo ultimo libro dal titolo: “Favole da incubo. Dieci (più una) storie di femminicidi da raccontare per impedire che accadano ancora”.

L’incontro si è rivelato un momento cruciale per esplorare le complesse dinamiche della violenza di genere e la persistenza di stereotipi culturali dannosi. Non sono mancati comunque momenti di pura ilarità.

Roberta Bruzzone

Nata a Finale Ligure nel 1973, figlia di un poliziotto, Roberta Bruzzone ha un lungo curriculum di studi. Laurea in Psicologia Clinica con votazione 110 e lode conseguita presso l’Università degli Studi di Torino con tesi in ambito criminologico, perfezionata in Psicologia e Psicopatologia Forense (Università degli Studi di Genova), perfezionata in Scienze Forensi (Università degli Studi di Milano).

Inoltre, Roberta Bruzzone è esperta in analisi comportamentale, specialista in valutazione dei disturbi della personalità. Ha conseguito negli Stati Uniti il titolo di E.C.S. – Evidence Collector Specialist (esperto di ricerca e repertamento tracce sulla scena del crimine) con gli standards statunitensi della Sirchie Fingerprint Laboratories.

E’ Trainer certificato presso il Law Enforcement Training Center di Youngsville (Sirchie Finger Print Laboratories – www.sichie.com), in tema di ricerca e repertamento tracce sulla scena del crimine, analisi e ricostruzione della scena del crimine; esperta nelle tecniche di analisi, valutazione e diagnosi di abuso nei confronti di minori e nell’ambito della violenza sulle donne.

Inoltre, docente di Psicologia Investigativa, Criminologia e Scienze Forensi presso l’Universita’ LUM di Bari (corso inserito nell’ambito della facolta’ di Giurisprudenza) e docente di Psicologia Investigativa, Criminologia, Criminalistica e Scienze Forensi presso numerori enti ed università italiane per master, corsi di perfezionamento, seminari di approfondimento. Docente di Crime Scene Investigation presso il Master di II livello in “Protezione da Eventi CBRNe”  Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

In tutti gli spettacoli, Roberta Bruzzone è accompagnata da suo marito, il musicista Massimo Marino, funzionario di polizia.

Favole da incubo

Con la sua riconosciuta competenza e uno stile diretto che non ammette reticenze, la dottoressa Bruzzone ha condotto il pubblico attraverso un’analisi, senza filtri, delle radici che nutrono i femminicidi. Il libro, l’ultimo di una lunga serie, non è certo una semplice cronaca ma un’indagine approfondita dei meccanismi sociali e culturali che, spesso in modo subdolo, contribuiscono a forgiare un terreno fertile per la violenza.

Ogni storia, un “biglietto di sola andata per l’inferno della manipolazione psicologica e della violenza vera e propria”, diventa un monito e uno strumento per smascherare i pregiudizi che ancora oggi permeano la nostra società.
“Dobbiamo lavorare sul modo in cui le donne considerano se stesse fin da quando sono bambine e dobbiamo cominciare a farlo subito, perché l’educazione alla parità di genere è l’unica arma che abbiamo”, ha affermato la Bruzzone, sottolineando l’urgenza di un “vaccino culturale ed educativo” che sia in grado di agire fin dalle fondamenta della nostra formazione sociale.

Ha evidenziato come le “favole” distorte sulla mascolinità e femminilità, radicate fin nell’infanzia attraverso meccanismi inconsci e giocattoli sessisti, costruiscano gabbie mentali che si rivelano poi fatali. Il suo intervento ha messo in luce la gravità di un’epidemia sociale che, per molti versi, è ben più insidiosa di altre emergenze, contaminando le generazioni con schemi patriarcali e disuguaglianze di genere che necessitano di una consapevole e radicale presa di posizione.

Il dibattito ha toccato i nervi scoperti della nostra cultura, dalla persistenza di stereotipi che vedono ancora la donna legata a ruoli di cura e sottomissione, alla fondamentale importanza di riconoscere i segnali di manipolazione affettiva per sfuggire a relazioni tossiche.

Ora Basta!

La serata si è conclusa con un appello accorato alla presa di coscienza collettiva, l’unico mezzo per smantellare schemi mentali obsoleti e prevenire che simili tragedie continuino a ripetersi, spezzando altre vite.

Prossimi eventi a Villa Guidini

Il Festival, curato dal direttore artistico Paolo Alberto Guidolin, è realizzato con il contributo del Comune di Zero Branco e la collaborazione dell’associazione Amici del Parco di Villa Guidini, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale accessibile e di qualità.

Il 26 giugno sul palco salirà Gianluca Gotto con Le domande che ti cambiano la vita. Il 27 giugno “Canto Libero”, tributo a Lucio Battisti e Mogol.

Le serate del 28 e 29 giugno, in scena Andrea Pucci con lo spettacolo Amo l’estate. Il 4 luglio concerto di Edoardo Bennato. Il 5 luglio Andrea Pennacchi con uno dei suoi monologhi più apprezzati.

Il 6 luglio Symphonika on the Rock in omaggio alle leggende del rock. L’8 luglio serata speciale con Angelo Pisani (ingresso libero, prenotazione obbligatoria). Il 10 luglio sarà in scena il professor Vincenzo Schettini de “La fisica che ci piace”.

Il 12 luglio Paolo Crepet con il nuovo spettacolo “Reato di pensare” . Il 14 luglio Paolo Ruffini con Din Don Down.

Il 15 luglio tribute band d’eccellenza per celebrare i Chicago. Il 18 luglio gli AbbaDreams ricreeranno le atmosfere degli ABBA. 19 luglio: chiusura del festival con Barbascura X e Sono Qui per Caos.

Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Parco di Villa Guidini a Zero Branco (TV), dal 24 giugno al 19 luglio 2025.Posti a sedere numerati disponibili fino a 2500. 

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