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Operazione antibracconaggio in Venezia Campalto

1 minuti di lettura

Il nucleo agenti venatori volontari della Sezione LIPU di Venezia, ha effettuato, unitamente alla Polizia Provinciale una brillante attività di contrasto alla cattura illegale di piccoli uccelli selvatici. Gli agenti volontari erano stati allertati, giorni or sono, da un cercatore di funghi che segnalava il posizionamento di reti per la  cattura di piccoli uccelli di passo, in località Venezia – Carpenedo, nella zona compresa tra il Bosco di Carpenedo ed il Bosco di Mestre. Queste aree attirano ed ospitano molte specie di uccelli in fase migratoria poichè sono ricche di piante da bacca e di vari tipi di insetti. In un territorio fortemente urbanizzato ed antropizzato, queste zone sono vere e proprie isole di salvataggio per i piccoli migratori che qui sostano e si rifocillano nell’attraversamento delle rotte migratorie. Gli agenti dopo diversi passaggi colgono sul fatto un bracconiere che stava togliendo dalle reti le catture effettuate, poco distante erano posizionate 10 gabbiette di piccole dimensioni con all’interno degli uccelli in funzione di richiamo. In totale sono stati recuperati e sequestrati nonché contestualmente liberati 30 uccelli ancora in buone condizioni, delle specie di Pettirosso, Cardellino, Fringuello, Allodola, Organetto, Lucherino. Reti, gabbie ed attrezzatura varia sequestrata come fonte di prova.  Le persone denunciate penalmente alla Procura della Repubblica di Venezia sono 3, tutte coinvolte, a vario titolo, nell’attività criminale, ancora in corso le attività di indagine per comprendere la destinazione dei piccoli uccelli, in gran parte protetti ma comunque catturate in maniera illegale. Probabile il destino dei cardellini  sarebbe stato finire ad alimentare il mercato nero degli uccelli canori ove sono molto richiesti, anche da fuori regione, gli altri probabilmente  utilizzati come richiami vivi, un terribile destino di sofferenza che li condanna a  restare buio tutto l’anno in gabbiette di dimensione formato pagina  A4, per poi essere esposti all’apertura della stagione venatoria, con la funzione di attirare, con il canto, altri uccelli.

La cittadinanza è invitata a contattare i numeri della LIPU sezione di Venezia o della Polizia Provinciale o Carabinieri Forestali nel caso riscontrassero dei casi, anche sospetti,  di bracconaggio.

Un particolare ringraziamento alla Polizia Provinciale di Venezia per l’impegno profuso nell’operazione.

Nella foto un pettirosso rimasto impigliato in maniera inestricabile nella rete da uccellagione.

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