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Olimpiadi silenziose, Italia 10ma nella top ten mondiale

2 minuti di lettura

Finiscono oggi le Deaflimpycs, le Olimpiadi silenziose dedicate ai giochi sportivi internazionali della comunità sorda.

Rinviate anche queste per l’emergenza pandemica, vedono la loro XXIV° edizione a Caxias du Sol, in Brasile, aprendo le porte, la prima volta in 100 anni di giochi, al Sud America.

Iniziate il 1° maggio, si concludono come da tradizione con la gara per antonomasia: la maratona.

L’Italia Team si è presentata con una delle delegazioni più numerose nella storia delle Deaflimpycs: 39 atlete e 46 atleti distribuiti su 10 discipline.

15 giorni intensi tra la scia finale dei giochi di squadra, che ci tengono sempre sulle spine, e le discipline individuali che hanno aperto le danze al medagliere italiano con il primo argento nel Karate conquistato da Greta Ampollini.

Nel mezzo una bellissima collezione di medaglie dal team del nuoto: ben 14 tra gare individuali e staffette con una storica doppietta di famiglia. Le sorelle Maragno, Gaia e Sara, conquistano le prime medaglie femminili della storia. Sara Maragno per soli tre centesimi mette al collo la medaglia d’argento nei 100 farfalla, mentre la sorella, a soli 17 anni, raggiunge l’oro nei 50 rana.

Nell’atletica arriva una sola medaglia, ma che medaglia. Un oro nel lancio del giavellotto che porta Matteo Masetti ad essere campione olimpico a soli 25 anni.

Nella penultima giornata di gare per l’Italia è un trionfo nei giochi a squadre: tre piazzamenti e tre medaglie.

Un bronzo per la pallavolo maschile, un argento per la pallavolo femminile, che ancora una volta non riesce a sconfiggere la bestia nera della Turchia, ma che comunque raggiunge il secondo gradino del podio.

Stesso destino per il basket femminile che tiene testa, in una gara mozzafiato punto su punto, agli USA fino all’inizio del quarto quarto, poi gli USA staccano il biglietto per l’oro. Argento quindi anche per il basket, confermandosi però le migliori d’Europa.

15 giorni intensi per un totale di 23 medaglie comprensive di 4 ori, 11 argenti e 8 bronzi.

Piazzamento tra le prime 10 al mondo nel medagliere olimpico.

Oggi nell’ultima gara utile tifiamo tutti Cristina Gogna che insegue il sogno e ieri dichiarava “Difenderò l’Italia con le unghie e con i denti, mettendoci testa e gambe: ho fatto tantissimi sacrifici finora e domani sarà la giornata della ricompensa, lo sto sognando. Ringrazio la Fssi che mi sta facendo vivere un sogno ad occhi aperti”.

Con il suo argento al collo, crediamo possa dirsi soddisfatta nella corsa verso i suoi sogni.

Grazie alle Deaflimpycs e a quest’Italia che, zitta zitta, ci rende fieri.

Alessandra Collodel

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