Ci sono due primavere, quella metereologica e quella astrologica.
La prima è iniziata il 1° marzo e si protrarrà fino al 31 maggio, mentre la primavera astrologica si verifica in genere tra il 20 e il 21 marzo. La data varia secondo l’equinozio di primavera, ovvero quando il sole si trova allo zenit dell’equatore.
Quest’anno la prima, quella metereologica che dovrebbe essere la primavera climatica, si è dimenticata d’arrivare; speriamo che oggi si riprenda dal suo letargo ed esca allo scoperto.
Sì, oggi, perché il primo giorno di primavera astrologica coincide con l’equinozio, ovvero con il giorno in cui l’emisfero meridionale e settentrionale sono raggiunti con la stessa inclinazione dai raggi solari e quest’anno, come lo scorso, è il 20 marzo.
Da oggi in poi le ore di giorno saranno di più di quelle della notte. Nel giorno dell’equinozio, giorno e notte si equivalgono, hanno la stessa durata. La parola “equinozio” deriva infatti dal latino aequus (uguale) e nox, cioè “notte”: è il momento in cui il giorno è uguale alla notte.
Ma fa ancora freddo! E il pensiero va alla primavera del 2020 quando eravamo in lockdown, c’era caldo e anche una fioritura incredibile già dai primi giorni di marzo. Il ponte di Rialto era assolato e vuoto. E noi chiusi in casa.
Tra pochi giorni poi ci sarà il passaggio all’ora legale, cambieremo orario nella notte fra sabato 26 e domenica 27 marzo. E allora sì che si dovrebbe cominciare a vivere più intensamente le ore di luce. Allora prepariamoci alla primavera e speriamo in un mondo migliore, un mondo in pace, con il sole nel cuore.
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