Dopo la chiara presa di posizione da parte dell’Ordine dei veterinari del Trentino sul caso dell’orsa JJ4 contro l’eutanasia, e quella della LAV che chiede al presidente Maurizio Fugatti di accettare la proposta del trasferimento di Jj4, Mj5 e M49, dai comunicati stampa si passerà alle manifestazioni in Trentino.
L’orsa, considerata responsabile dell’aggressione e morte di Andrea Papi, è stata catturata da una squadra della forestale nella notte tra lunedì e martedì. e nella conferenza stampa seguita alla cattura, il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti ha ribadito l’intenzione di provvedere all’abbattimento dell’animale tramite eutanasia.
I veterinari trentini si sono schierano compatti contro l’eutanasia e all’ultimo punto del documento diramato martedì, chiedono a tutti i colleghi di astenersi da qualunque azione che possa provocare la morte del soggetto Jj4.
“Contrariamente a quanto lasciato intendere in occasione della conferenza del presidente Fugatti, non vi è stato alcun confronto né con il presente Ordine, né con altri professionisti veterinari delegati in materia e pertanto non può esserci stata alcuna condivisione sul parere espresso dal presidente” hanno scritto i veterinari facendo riferimento all’ordinanza di Fugatti per uccidere l’orsa Jj4.
“Pertanto, continua il comunicato, si sollecitano i colleghi professionisti veterinari addetti a vario titolo, e iscritti presso l’Ordine della provincia di Trento, di non assumere alcuna iniziativa che possa provocare la morte del soggetto (Jj4 ndr) per eutanasia, se non in precedenza concordata con il presente Ordine”.
Dal canto suo, la Lav conferma la posizione già espressa: “Avvenimenti tragici, come quello della morte di Andrea Papi, sono la dimostrazione non della colpevolezza degli orsi, ma della trascuratezza e noncuranza con cui la Provincia di Trento ha trattato il tema della convivenza con gli animali selvatici” ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente Lav, durante la conferenza stampa tenutasi mercoledì 19 presso la sede locale di Trento. Felicetti accusa inoltre la Provincia di Trento di non aver dato seguito alla sterilizzazione dell’orsa nonostante, anni prima, ci fosse stato parere positivo di Ispra per procedere a questa operazione prima che l’orsa fosse gravida, onde evitare futuri comportamenti aggressivi.
Attualmente l’orsa Jj4, e altri orsi, sono detenuti al centro Casteller di Trento già teatro di manifestazioni di protesta, a causa delle pessime condizioni in cui vengono detenuti gli animali.
“StopCasteller” è il titolo della campagna di mobilitazione degli animalisti che annunciano una giornata di protesta davanti al centro faunistico, per domenica 23 aprile.
Il Partito animalista europeo invece annuncia una manifestazione contro l’abbattimento dell’orsa il 30 aprile nel comune di Avio, paese del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. “Oltre alle azioni giudiziarie in corso è necessario manifestare il dissenso al provvedimento di abbattimento dell’orsa tramite una mobilitazione di liberi cittadini, – scrive il presidente Stefano Fuccelli, – che non intendono accettare passivamente i soprusi di questi amministratori motivati solo dallo spirito di vendetta”.
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