Mercoledì 4 novembre un operaio ha perso la vita alla Fincantieri di Marghera, si sospetta una intossicazione per inalazione
MARGHERA – Un operaio di 34 anni originario della Romania, Hurba Marius Valentin, ha perso la vita mentre era al lavoro alla Fincantieri di Marghera mercoledì 4 novembre, intorno alle 11 di mattina. L’uomo è stato colto da un malore mentre eseguiva delle saldature all’interno di una nave da crociera in costruzione. Due colleghi sono corsi a soccorrerlo, colti a loro volta da un malessere e trasportati in ospedale.
I malori dei tre lavoratori potrebbero essere stati provocati da una sostanza tossica inalata. Sul luogo sono intervenuti i nuclei Nber – reparto specializzato dei Vigili del fuoco che opera ambienti a rischio contaminazione di sostanze pericolose – che ha fatto un campionamento dell’aria per stabilire le cause di quanto è successo; i risultati delle loro analisi non sono ancora stati resi noti. Secondo la versione di Fincantieri fornita ai sindacati la vittima sarebbe stata colta da un malore per cause naturali e i due colleghi si sarebbero sentiti poco bene per uno shock emotivo in seguito al decesso del collega.
Sul posto sono giunti anche gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 3 per accertare cause e modalità del decesso. Per precauzione è stata evacuata l’intera nave in costruzione, la Seven Seas Prestige: migliaia di lavoratori hanno interrotto il proprio turno di lavoro e sono stati mandati a casa in anticipo.
L’azienda si è espressa così: «Fincantieri esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore e si stringe con partecipazione alla sua famiglia e ai suoi cari». «Fincantieri è a completa disposizione delle autorità competenti e sta collaborando alle verifiche in corso, per accertare i fatti e le circostanze dell’accaduto».
Nel frattempo, l’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria.
Afferma Michele Valentini della Fiom Cgil di Venezia: «Non sappiamo le cause che hanno determinato questa immane tragedia, saranno gli inquirenti a fare piena luce. I colleghi intervenuti per dare assistenza si sono sentiti male anche loro e non sappiamo se per uno shock emotivo, come dice Fincantieri, o altre cause. Al riguardo questi ultimi sono stati portati in ospedale per gli accertamenti. Resta il fatto che ancora una volta un lavoratore giovane di una ditta in sub appalto non rivedrà la sua famiglia, a cui rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze augurandoci chiarezza su quanto è successo e sulle eventuali responsabilità»
Anche il Segretario generale della Fim Cisl Venezia, Matteo Masiero, si è espresso al riguardo: «La Fim Cisl di Venezia si stringe alla famiglia dell’operaio deceduto nella tarda mattinata di oggi mentre stava lavorando in una nave a Porto Marghera. Dalle notizie ricevute l’uomo sarebbe stato vittima di un malore: siamo certi che sarà fatta piena luce sull’accaduto».
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