Dopo gli incontri di ottobre, il Festival delle idee continua gli eventi tra Mestre e Venezia a novembre con quattro spin-off dedicati al Desiderio e al Dovere
MESTRE / VENEZIA – Continua l’ottava edizione del “Festival delle idee” tra Mestre e Venezia con degli eventi spin-off a Novembre, dopo gli appuntamenti di ottobre. Al centro resta il tema scelto per il 2026, Desiderio o Dovere: un viaggio tra la scintilla che muove l’anima e la forma che le dà direzione. Desiderio e responsabilità, libertà e scelta, aspirazioni individuali e aspettative collettive attraversano gli appuntamenti di un cartellone che mette in dialogo linguaggi, generazioni ed esperienze differenti.
La direttrice del Festival – Marilisa Capuano – sottolinea: «Il cartellone del Festival delle Idee 2026 si caratterizza per una estrema, inedita e originalissima varietà dell’offerta. La musica, la letteratura, gli organizzatori delle grandi macchine culturali, le giovanissime generazioni che si esprimono sul web e aprono dibattiti, la filosofia, la psicologia, la scienza. Un cartellone in cui si alternano uomini e donne, personalità di grande esperienza accanto a talenti del nuovo millennio. Il programma del Festival delle Idee 2026 si caratterizza dunque come un grande, libero, coraggioso ritratto dell’offerta culturale del nostro paese tra creatività e approfondimento, conferme e scoperte».
Il Festival, promosso da Regione del Veneto nei Grandi Eventi e dal Comune di Venezia, aggiunge alla programmazione nuovi luoghi e scenari di grande suggestione, che lo rendono parte integrante del paesaggio urbano e lagunare e interprete della sua identità. Da quest’anno, grazie a una nuova collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, gli incontri arrivano in alcune delle principali sedi museali del centro storico come Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Per la prima volta sarà anche alla Sala delle Colonne a Ca’ Giustinian.
Programma
Dopo gli appuntamenti di ottobre, che hanno visto protagonisti scrittori, giornalisti, conduttori e altre figure su temi di attualità, come la solitudine con Daria Bignardi, la storia criminale italiana con Stefano Nazzi, il desiderio e il dovere con Padre Guidalberto Bormolini e molti altri, a novembre ci saranno altri quattro eventi spin-off:
- Il 6 novembre alla Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, Venezia, andrà in scena il nuovo progetto discografico di Levante, Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza, dedicato all’amore e alle sue infinite declinazioni. In dialogo, tra racconto e brani eseguiti in acustico, ci porterà in un viaggio attraverso i legami che ci formano, ci cambiano e danno significato alle nostre scelte.
- Il 7 novembre in Ateneo Veneto, Venezia, Alessandro Piperno, scrittore e docente di letteratura francese, discuterà su una serie di domande che riguardano il modo in cui costruiamo noi stessi e il rapporto che abbiamo con lo sguardo altrui: Quanto della nostra identità dipende da ciò che desideriamo e quanto, invece, da ciò che gli altri si aspettano da noi?
- Il 10 novembre al Teatro Goldoni di Venezia Alessandro D’Avenia, scrittore e insegnante torna al Festival ponendosi una domanda centrale: Cosa serve davvero per avvicinare i giovani, accenderli, restituire loro il senso di un desiderio che spesso non sanno ancora di avere?
- Infine il 24 novembre, sempre al Teatro Goldoni, torna Massimo Recalcati, psicanalista e saggista, con una lectio magistralis creata appositamente per il Festival: La fatica di desiderare: il disagio giovanile contemporaneo. Al centro dell’incontro ci sarà la domanda: in un’epoca di libertà senza precedenti, perché così tanti giovani faticano a desiderare?
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