Questa mattina, lunedì 10 febbraio 2026, si è svolta a Mogliano Veneto la cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo. Come ogni anno il Comune ha reso omaggio alle vittime delle foibe e ricordato la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata, per non dimenticare i tragici eventi storici legati alle persecuzioni subite dalle popolazioni istriane, fiumane e dalmate a metà del secolo scorso.
MOGLIANO VENETO (TV). Alle 11:00, in Piazza Caduti, si sono ritrovate le Autorità cittadine, il Consigliere delegato della Provincia di Treviso Claudio Sartor, i rappresentanti delle locali Stazioni dei Carabinieri e della Polizia Locale, i rappresentanti del Comando del 51° Stormo dell’Aeronautica, del Comando del 33° Reggimento e del 184° Battaglione Sostegno TLC Cansiglio dell’Esercito, le associazioni combattentistiche e d’arma, numerose famiglie di esuli oggi residenti a Mogliano ed alcune classi del “Collegio Salesiano Astori” e delle primarie “G. Verdi” per dare l’avvio alle celebrazioni di fronte alla lapide commemorativa del Giorno del Ricordo.

L’inizio della cerimonia è stato segnato dall’esecuzione dei comandi a cura del Coordinatore delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma Saverio Rossi, accompagnati dalla tromba del maestro Vittorio Tempesta. Durante la cerimonia, il Gonfalone del Comune di Mogliano Veneto ha fatto il suo passaggio davanti alle autorità ed è stato posizionato accanto alla lapide commemorativa, simbolo della rinnovata partecipazione della Città all’esercizio della memoria collettiva. È seguita la deposizione di una corona d’alloro ai piedi della targa da parte del Sindaco Davide Bortolato.
Il sindaco Davide Bortolato ha ricordato come il Giorno del Ricordo sia «un appuntamento con la storia, con la verità e con il dovere della memoria», sottolineando che «non siamo riuniti qui per riaprire vecchie ferite o alimentare sentimenti di odio o vendetta, ma per ricordare e per onorare, per insegnare soprattutto alle nuove generazioni il valore della pace, della convivenza e del rispetto reciproco».
«Ricordare non significa alimentare rancori o divisioni – ha proseguito – ma riconoscere la verità storica e rendere onore alle vittime innocenti. La memoria è uno strumento fondamentale per costruire una società più giusta, fondata sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica».
Al termine della cerimonia, i partecipanti insieme alle numerose famiglie di esuli, oggi residenti a Mogliano, hanno potuto condividere un momento conviviale, assaporando alcuni piatti tipici della tradizione istriana, come la Jota, preparata dalla Pro Loco insieme all’Assessore Giorgio Copparoni (anche lui figlio di esuli) e composta da patate, fagioli e crauti: un piatto che rappresenta il legame con la cultura Istriana. Un momento di socialità che ha chiuso la giornata, rinforzando il senso di comunità e di memoria condivisa.
Le iniziative legate al Giorno del Ricordo proseguiranno giovedì 12 febbraio alle ore 18.00, presso la biblioteca comunale E. Scoffone, con la presentazione dell’autore del libro “Autodafè di un esule nel ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata” di Diego Zandel.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui


