Carmine, per tutti Mino.E pensi al procuratore dei procuratori che vede la luce nel 1967 a Nocera Inferiore e di strada e di contratti ne ha fatti.Non ha compiuto neanche un anno quando con con la sua famiglia approda in Olanda ad Harlem dove i suoi si dedicano alla ristorazione e lui come cameriere si distingue subito a quindici anni.A diciotto si diploma e si iscrive a giurisprudenza ma soprattutto dimostra di avere una sesta marcia.Calcio e passione lo portano a diventare responsabile del settore giovanile dell’Harlem e a pensare come curare gli interessi dei calciatori come professione, il procuratore appunto.
Il lontano 1992 segna la svolta quando spinge a Foggia Bryan Roy e subito dopo Bergkamp e Jonk a Milano,sponda Inter,inaugurando la geniale trovata del prendi uno e paghi due, geniale.Diventa Agente Fifa e fonda la Sportman con sede a Montecarlo,dove poi sceglie di vivere.
Fatturati milionari e assistiti che famosi è dir poco, da Balotelli a Ibra per arrivare a Lukaku e Pogba e chi se li ricorda più, dove c’è il campione e il trasferimento ecco che arriva Mino e intermedia,con buona pace di tutti.
Istrionico e vincente, fino alla fine sempre sul crinale della notizia che fa discutere, con la morte presunta qualche giorno fa con il Professor Zangrillo e il San Raffaele a far quadrato e smentire fino alla scomparsa proprio oggi, con la sua amata “scuderia”che lo piange, come tutto il mondo del calcio, che forse proprio da oggi ne sentirà la mancanza.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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