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Minacce ai cittadini in via Monte Pasubio, che rispondono: “I dissuasori non li abbiamo messi noi”

Si chiama Romeo, è un bellissimo pastore di due anni e suo malgrado si è trovato una minaccia di morte scritta proprio davanti alla sua casa: “Mettete un altro dosso e vi ammazzo il cane.

Si chiama Romeo, è un bellissimo pastore di due anni e suo malgrado si è trovato una minaccia di morte scritta proprio davanti alla sua casa: “Mettete un altro dosso e vi ammazzo il cane. Fottetevi voi e vostri dossi di merda”. Il fatto è accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi.

 

Anche lo specchio stradale posto sul ciglio della strada per visualizzare chi può arrivare dalla parte opposta, è stato imbrattato e ora il Comune dovrà farsi carico della pulitura di questo e del manto stradale. “È un fatto gravissimo – ha dichiarato il Sindaco Bortolato – ingiustificato e ingiustificabile. Scrivere per terra per intimidire il Comune o i privati non è ammissibile; ora faremo le opportune indagini e la pulitura. Come assessore ai Lavori Pubblici e come Sindaco ricevo numerose richieste da parte dei cittadini di installazione di dossi o dissuasori  e noi li mettiamo dopo un’attenta analisi perché sappiamo avere delle controindicazioni soprattutto per il passaggio delle ambulanze. Quindi prima di installarli dobbiamo fare tutte le verifiche del caso”.

 

La coppia che abita proprio nella casa affacciata a via Monte Pasubio, dove è stata posta la scritta con insulti e minacce, ha sporto denuncia ai Carabinieri e ai Vigili anche per tutelare il loro bellissimo Romeo, cane pastore di soli due anni. “Lui non c’entra niente ma nemmeno noi: certamente non siamo stati noi ad aver messo i dossi sulla strada!”.

 

Durante la notte di sabato, rientrati da poco a casa, raccontano di aver sentito un’auto transitare a velocità sostenuta e frenare di colpo pochi metri più avanti la loro casa. Guardando dalla finestra del piano superiore, hanno intravisto tre giovani accucciati accanto l’auto e hanno pensato  che stessero controllando eventuali danni all’auto per non aver rallentato nel superare i dossi.  Romeo era dentro la casa e non aveva abbaiato. Non rilevando motivo di preoccupazione, la coppia è andata a dormire. Solo domenica mattina, con la luce del giorno, hanno fatto l’angosciante scoperta. Lunedì mattina si sono subito recati dai Carabinieri, per sporgere denuncia riguardo alle minacce ricevute e dalla Polizia Locale per l’imbrattamento della strada, soprattutto dello specchio stradale che serve alla visuale nelle manovre. Ora ribadiscono con forza: “Non li abbiamo messi noi quei dossi!”. C’è da dire che se le automobili rispettassero i limiti di velocità imposti in quel tratto di strada, tra l’altro dedicato solo ai residenti, non ci sarebbe stato bisogno di alcun dosso.

 

Silvia Moscati

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