Mi chiamo Bambi(na)e oggi da buon principino della foresta del Montello,ma non vi svelo da quale “presa mi sono preso” una piccola licenza.
Farmi un girettino a valle tanto la benzina non mi pesa e questo è già un motivo di privilegio.Prima del giro d’Italia che arriverà nei prossimi giorni ma senza la bicicletta ho preso la rincorsa e velocemente ho fatto mia la piana in piena libertà sfiorando negozi sovraccarichi di abiti, scarpe e utensili da cucina che non mi appartengono per natura,avvicinandomi per curiosità plenaria, ovvio,sulle vetrine enogastronomiche,ma ho scoperto di non avere il circuito adatto per usare la mia carta di credito ahimè.
Tra locali dove giovani ragazzi e fanciulle sorseggiavano ghiaccio colorato di liquido arancione guarnito con una fetta di arancia brandendo sfoglie di patate abbrustolite e sorrisi sguaiati ho cercato qualcosa per cui valesse la pena aver osato discendere ancora prima di discernere.
Ma niente, trovato nulla.Per non parlarvi di capannoni dismessi e strade sconnesse,ma senza il vezzo di riconnettersi.
Quando tutto sembra al capolinea mi avvicino ad un grande parco con delle belle case e decido se cercare asilo, ma Walt Disney da sempre mi aveva suggerito di partire da casa e poi rientrare, prima che altri miei coetanei mi chiedano la posizione.
Tra fiaba e narrazione.
Instacult di Mauro Lama
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