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Premio Giorgio Lago Juniores – Nuovi talenti del giornalismo. Vince la studentessa padovana Nancy Galdi, secondo e terzo posto alle trevigiane Miriam Pascon e Beatrice Zabotti

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Podio tutto al femminile – e per il secondo anno consecutivo – per il Premio Giorgio Lago Juniores – Nuovi talenti del giornalismo, promosso dall’Associazione Amici di Giorgio Lago in collaborazione con Centro Studi Regionali Giorgio Lago, Università degli studi di Padova, Comune di Treviso e Banca Prealpi SanBiagio, con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Castelfranco Veneto e Ordine dei Giornalisti del Veneto e il sostegno del main sponsor Tao Technologies, che oggi martedì 24 maggio al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso ha incoronato le tre vincitrici dell’edizione 2022, autrici di altrettanti articoli giornalistici sul tema “L’uomo in guerra con l’ambiente. Il caso Nordest”.

Sul gradino più alto è salita Nancy Galdi del Liceo Linguistico Newton Pertini di Camposampiero (Padova) con “La Terra non parla più”, seconda Miriam Pascon del Liceo Linguistico Scarpa di Motta di Livenza (Treviso) con “Chiare, fresche, dolci acque”, e terza Beatrice Zabotti del Liceo Scientifico Casagrande di Pieve di Soligo (Treviso) con “Ecologia e sociale, il nuovo ambiente a Nordest tra ‘profezia’ e concretezza”.

Sostenere, formare, premiare il talento. Sono questi i valori del Premio Giorgio Lago Juniores che, come Amministrazione, accogliamo con orgoglio nella splendida cornice del Teatro Comunale Mario del Monaco”, le parole dell’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. “Un riconoscimento che vuole ricordare una grande figura del giornalismo veneto, che ha fatto del giornalismo una missione e una fotografia della realtà. Un premio, questo, che permette ai giovani di mettersi in gioco, ma anche di trasmettere al lettore una lettura dell’uomo nel suo rapporto con la natura attraverso il linguaggio del giornalismo. Ringraziamo l’Associazione Amici di Giorgio Lago che, anche quest’anno, ha saputo valorizzare ulteriormente il Premio, aprendolo alle nuove sensibilità”.

La premiazione e la consegna delle tre borse di studio da utilizzare per sostenere gli studi universitari, un riconoscimento che rispetta la vocazione formativa dell’Associazione e del Premio, sono state precedute dalla conversazione sul palco tra lo scrittore e docente Paolo Malaguti e la storica firma dei quotidiani del Gruppo Gedi Francesco Jori, in continuità con il tema sul quale sono stati invitati a riflettere gli studenti dei licei veneti e con gli articoli che Giorgio Lago ha dedicato al rapporto dell’essere umano con il paesaggio che lo circonda, ancora di eccezionale attualità.

Davanti ad una platea di studenti (una rappresentanza di alcuni tra i 17 licei veneti che hanno partecipato all’edizione 2022), Paolo Malaguti, padovano d’origine e asolano d’adozione, da sempre attento al territorio veneto e dedito al racconto di paesaggi e atmosfere, in bilico fra storia e ricordo, con la capacità di tessere ritratti e narrazioni potenti e concrete, ha portato l’attenzione sul ruolo dei più giovani, che deve essere giocato nel presente – e non rimanere relegato al futuro – anche attraverso occasioni come il Premio Giorgio Lago Juniores.

Spesso sentiamo dire che i giovani sono il futuro della società, i cittadini del domani. – ha detto Malaguti – In affermazioni del genere avverto sempre qualcosa di sbagliato, di potenzialmente rischioso, quasi che i giovani siano accomodati in una sala d’attesa, e che il loro compito sia di aspettare pazientemente che arrivi il loro turno, quando i “cittadini dell’oggi” decideranno che è arrivato il momento di cedere loro spazio. I giovani sono già cittadini dell’oggi, sono il presente della nostra società, e hanno il diritto e il dovere di rivendicare ora, e non in un domani imprecisato, un ruolo attivo, dinamico, responsabile. Questo diritto-dovere è più che mai urgente nell’Italia del XXI secolo, un’Italia in crisi demografica, nella quale i giovani sono minoranza, e faticano ancora di più rispetto ai propri genitori e ai propri insegnanti a trovare uno spazio d’azione e un ruolo preciso da interpretare. Il Premio Giorgio Lago Juniores rappresenta una preziosa occasione in tal senso, perché chiede ai nostri studenti di farsi lettori e narratori del presente, di impegnarsi in un lavoro di critica, di non rinunciare alla sfida di “dire la propria opinione”. Il tema scelto per l’edizione 2022, “L’uomo in guerra con l’ambiente. Il caso Nordest”, ha offerto ai giovani talenti del giornalismo l’opportunità di riflettere su un argomento al tempo stesso attualissimo e carico di implicazioni per il nostro futuro, cioè la gestione del territorio veneto che spesso, in nome di quello che Zanzotto definì “progresso scorsoio”, non ha esitato a sacrificare ambiente, paesaggio, cultura. Ora che il miracolo del nordest mostra chiaramente i suoi lati oscuri, è fondamentale che i nostri giovani possano ricavarsi degli spazi di giudizio, se necessario di condanna, per poter procedere a un ripensamento, a una riprogettazione profonda del “loro Veneto”, nella speranza che possano governarlo e viverlo con maggiore giudizio e maggiore rispetto di quanto abbiamo saputo fare noi”.

Le tre vincitrici sono state selezionate dalla giuria del Premio, composta da personalità di eccezionale valore, grandi firme del giornalismo italiano e veneto ad esponenti del mondo accademico: Marco Almagisti, coordinatore di DANE – Osservatorio Democrazia a Nordest del Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università di Padova, Fabrizio Brancoli, direttore dei quotidiani veneti del Gruppo Gedi, Sergio Frigo, giornalista e scrittore, Francesco Jori giornalista e scrittore, Giuliano Gargano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Danilo Guerretta, direttore Tg Veneto News Tva, Massimo Mamoli, direttore de L’Arena, Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino, Edoardo Pittalis, giornalista e scrittore, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, Giovanni Stefani, caporedattore Tgr Veneto Rai. I giurati hanno espresso grande soddisfazione per l’impegno dei ragazzi e dei loro insegnanti, ma anche per la capacità di offrire uno sguardo originale e appassionato su un tema tanto discusso e talvolta abusato.

La prima classificata Nancy Galdi, autrice di “La Terra non parla più”, immagina di intervistare l’uomo che parla con la Terra, il cui nome resta avvolto dal riserbo (è indicato solo come A. B.): è un contadino che la terra l’ha toccata, nutrita e amata, avvertendo i primi segnali di sofferenza quando si è accorto che la temperatura saliva, che case e fabbriche si moltiplicavano, tanto da impedire anche alla nebbia di separarle.

Miriam Pascon, seconda classificata, nel suo “Chiare, fresche, dolci acque” si concentra su un bene sempre più prezioso e minacciato, anche a Nordest, dove incombe la minaccia dell’inquinamento da PFAS.

Mentre Beatrice Zabotti, terza classificata, con l’articolo “Ecologia e sociale, il nuovo ambiente a Nordest tra ‘profezia’ e concretezza”, richiama i segnali tangibili nel Nordest– l’acqua alta a Venezia, lo scioglimento dei ghiacciai dolomitici, il caso Miteni, la secca del Po – del cambiamento climatico, troppo spesso trattato come un tema generale e percepito come un pericolo “distante”. E fa appello ad esempi di impegno “di casa nostra”, Andrea Zanzotto e Don Paolo Chiavacci.

Continuiamo a sostenere con entusiasmo e convinzione questa bellissima iniziativa – ha commentato Francesco Piccin, Capoarea di Banca Prealpi SanBiagioche consente ai giovani di avvicinarsi al giornalismo, riflettendo su un tema di estrema attualità come il rapporto dell’uomo con l’ambiente e la natura. Il nostro Istituto è da sempre impegnato nella preservazione del patrimonio ambientale nei territori in cui opera. Un concetto oggi centrale, come quello della crescita responsabile e sostenibile, è sancito nel nostro Statuto, che ne sostiene una valorizzazione a 360°, con particolare riguardo ad un’agricoltura responsabile e attenta alla conservazione degli equilibri dell’ecosistema. Il Premio Giorgio Lago Juniores rappresenta una vetrina che consente di amplificare il punto di vista delle giovani generazioni, cioè il futuro del nostro territorio, che soprattutto saranno chiamate a guidare la transizione verde in corso”.

Oggi tutto si basa sulla rapidità, manca il tempo dell’approfondimento delle notizie. – ha aggiunto Fabio Fontana, fondatore di Tao Technologies Dobbiamo insegnare ai giovani che l’informazione ha bisogno di tempo, di studio, di inchiesta e il Premio Giorgio Lago Juniores lavora proprio in questa direzione”.

Con l’occasione, Francesco Chiavacci Lago, figlio di Giorgio e segretario dell’Associazione Amici di Giorgio Lago, ha annunciato il tema della prossima edizione 2023, “Raccontare la guerra, una nuova arma accanto a quelle tradizionali”. “Come già sottolineava mio padre nel marzo 2003 in un’acuta analisi del rapporto tra guerra e informazione, scritto in occasione del conflitto iracheno, – ha spiegato – da sempre, ma soprattutto nelle guerre del Golfo e in quella dell’Ucraina, la narrazione dei conflitti ha puntato sull’aspetto emotivo. Sempre più è diventata anche uno strumento in mano alle parti in causa per influenzare l’opinione pubblica attraverso le fake-news e altre forme di manipolazione, rendendo così difficile alle persone capire cosa sta succedendo. Inoltre, la narrazione è diventata selettiva, riservando grandi spazi ad alcuni conflitti, come quello in Ucraina, e ignorandone altri non meno sanguinosi, come quelli in Medio Oriente e in Africa”.

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