Italian flag
ItaliaL'EditorialeMondoSlide-mainVideo

Il Sottosegretario Mantovano al 3° Festival dell'”Umano Tutto Intero”:”L’algoritmo non può valere più della persona”

3 minuti di lettura

L’Intelligenza Artificiale come grande opportunità per il progresso, ma anche come possibile terreno di una nuova disumanizzazione. È il cuore della riflessione proposta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nel corso della sessione conclusiva del 3° Festival dell’«Umano Tutto Intero», ospitata presso il Pio Sodalizio dei Piceni e dedicata alla “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV

ROMA. Un intervento denso di riferimenti culturali, filosofici e religiosi, nel quale il numero due di Palazzo Chigi ha intrecciato il tema dell’innovazione tecnologica con quello della dignità della persona, delineando una visione che va oltre la semplice regolamentazione tecnica dell’AI per collocarla all’interno di una più ampia battaglia antropologica.

Mantovano sceglie di partire da una celebre leggenda legata a Michelangelo. Secondo il racconto, l’artista, terminato il Mosè conservato nella Basilica di San Pietro in Vincoli, sarebbe rimasto talmente impressionato dalla perfezione della propria opera da colpirla con un martello esclamando: “Perché non parli?”.

Da qui la provocazione: cosa accadrebbe oggi se Michelangelo realizzasse il Mosè con l’Intelligenza Artificiale?

Una domanda che introduce il tema centrale del discorso. Per la prima volta nella storia, osserva Mantovano, l’uomo dispone di una tecnologia che sembra promettere il superamento di ogni limite. Ma il vero rischio non sarebbe la tecnologia in sé, bensì l’ideologia che potrebbe guidarne lo sviluppo.

Il riferimento è al “paradigma tecnocratico” richiamato da Papa Leone XIV nella sua enciclica Magnifica Humanitas: una visione nella quale la tecnica smette di essere uno strumento e diventa criterio assoluto di giudizio, fino a decidere cosa abbia valore e cosa possa essere scartato.

La Torre di Babele come metafora dell’algoritmo

Il passaggio più significativo dell’intervento arriva attraverso una rilettura originale della Torre di Babele.

Mantovano richiama gli studi del filosofo Silvano Petrosino e la tradizione ebraica del Midrash per proporre un’interpretazione diversa da quella comunemente diffusa. Non è soltanto l’orgoglio umano a provocare la caduta di Babele. È il momento in cui l’opera diventa più importante dell’uomo.

Nel racconto, i mattoni della torre assumono un valore superiore alle persone: se un lavoratore precipita nessuno se ne cura, mentre la perdita di un mattone viene vissuta come una tragedia.

È qui che il Sottosegretario individua il parallelismo con l’Intelligenza Artificiale.

“L’algoritmo rischia di valere più della persona”, afferma in sostanza Mantovano, evocando il caso di un adolescente che, invece di rivolgersi a familiari o amici, si è confidato con un sistema di AI ricevendo conferma ai propri impulsi suicidari.

Una vicenda che diventa simbolo del pericolo di delegare alle macchine funzioni che richiedono responsabilità umana, discernimento e coscienza morale.

L’Italia e la prima legge organica sull’AI

Accanto alla riflessione culturale, Mantovano rivendica anche il lavoro svolto dal Governo.

“L’Italia è la prima nazione ad essersi dotata di una disciplina organica sull’Intelligenza Artificiale”, sottolinea, ricordando l’approvazione della legge 132 del 2025 e dei successivi decreti attuativi.

Il principio guida è chiaro: favorire l’innovazione senza rinunciare alle garanzie.

Nel sistema scolastico l’AI entrerà come materia di studio e come strumento didattico, accompagnata da un piano di formazione per gli insegnanti finanziato con 100 milioni di euro.

Nel mondo delle professioni viene ribadito che la responsabilità resta sempre in capo al professionista e non può essere trasferita alla macchina.

Sul lavoro viene sancito il diritto del dipendente a ottenere spiegazioni comprensibili sulle decisioni automatizzate che lo riguardano, mentre risulta nullo il licenziamento basato esclusivamente su valutazioni algoritmiche.

Particolare attenzione viene riservata anche alla giustizia e alla sicurezza, con limiti rigorosi all’uso del riconoscimento facciale e con la conferma che nessun algoritmo potrà sostituire il magistrato nell’esercizio della funzione giurisdizionale.

L’Europa, la burocrazia e la politica

Non manca una frecciata alle istituzioni europee.

Pur senza sviluppare il tema, Mantovano richiama ancora l’immagine di Babele per descrivere il rischio che la costruzione comunitaria si trasformi in una macchina burocratica distante dai bisogni reali dei cittadini.

Una critica che si inserisce nella più ampia riflessione sulla necessità di preservare la responsabilità politica contro la tentazione degli automatismi amministrativi e tecnocratici.

Da Nassiriya al Piano Mattei: il richiamo all’identità nazionale

La parte finale del discorso assume toni più personali e istituzionali.

Mantovano torna con la memoria al 18 novembre 2003, ai funerali di Stato delle vittime italiane dell’attentato di Nassiriya e all’omelia pronunciata dall’allora cardinale Camillo Ruini.

Quel ricordo diventa il punto di partenza per una riflessione sull’identità nazionale, sulla capacità dell’Italia di ritrovare unità nei momenti più difficili e sul valore delle “grandi e nobili missioni” che ancora oggi vedono impegnati militari, diplomatici, operatori umanitari, medici e volontari italiani nei contesti più complessi del mondo.

Dalle missioni di pace ai corridoi umanitari per i bambini feriti di Gaza, fino al Piano Mattei per l’Africa, Mantovano delinea un’idea di Italia fondata sul servizio e sulla responsabilità.

La sfida decisiva

In controluce, l’intervento del Sottosegretario propone una tesi precisa: la vera sfida dell’Intelligenza Artificiale non è tecnologica, ma antropologica.

La questione non riguarda soltanto ciò che le macchine saranno in grado di fare, bensì il modello di società che gli uomini sceglieranno di costruire.

Tra la Babele dell’efficienza assoluta e la Gerusalemme della centralità della persona, la scelta, secondo Mantovano, è già iniziata e riguarda non soltanto il futuro della tecnologia, ma il futuro stesso dell’umano.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…