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Maltempo: squadre della Protezione Civile per mettere in sicurezza chiese di Venezia e delle isole

  La direzione della Protezione Civile regionale ha accolto la richiesta del MIBACT Veneto che, attraverso l’attivazione dell’Unità di Crisi, sta raccogliendo informazioni per verificare lo stato di alcune chiese del territorio veneziano dopo la nuova

 

La direzione della Protezione Civile regionale ha accolto la richiesta del MIBACT Veneto che, attraverso l’attivazione dell’Unità di Crisi, sta raccogliendo informazioni per verificare lo stato di alcune chiese del territorio veneziano dopo la nuova ondata di maltempo abbattutasi su città e sulle isole ieri mattina.

 

L’UCCR-MIBACT sta lavorando a stretto contatto con gli uomini della direzione regionale della Protezione Civile per verificare lo stato di alcuni edifici religiosi colpiti dalle mareggiate e dall’acqua alta dell’ultima settimana. Obiettivo verificare la situazione, monitorare i danni e valutare come è possibile la messa in sicurezza degli edifici, considerando che domenica è attesa una nuova ondata di maltempo.

 

In particolare, ieri mattina una squadra della Protezione Civile di Venezia ha effettuato un intervento nella chiesta di Murano, mentre gli uomini della Protezione Civile regionale oggi stanno verificando le condizioni per mettere in sicurezza la cripta ed il battistero della basilica di Torcello e la chiesa di San Moisè a Venezia. Ma l’elenco degli edifici interessati dalle verifiche è in costante aggiornamento.

 

“Si tratta della prima volta che viene attivata questa collaborazione sul campo – spiega l’assessore regionale alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin – una prima esperienza sperimentale era stata effettuata lo scorso anno nell’ambito dell’esercitazione europea Neiflex, che ha visto impegnati più enti per simulare scenari alluvionali e mettere a punto il sistema di intervento. In questi giorni stiamo attuando in concreto quanto appreso. A dimostrazione che le esercitazioni sono strumenti essenziali per attivare collaborazioni che, in momenti di emergenza, diventano fondamentali.”

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