Alle ore 17.30 di oggi il Presidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, ha firmato la richiesta di mobilitazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
Causa il maltempo e la pioggia riferibili agli eventi di piena del 1966 sono state attivate tutte le forze in campo disponibili.
È stata attivata la procedura di mobilitazione nazionale.
I bacini di Laminazione di Trissino, Caldogno e Colombaretta, realizzati dopo l’alluvione del 2010 sono pronti ad essere attivati immediatamente in caso di necessità.
La pioggia insisterà fino a tutta la notte di lunedì e le prime ore di martedì.
Come ha detto il meteorologo Marco Monai del Centro regionale di Teolo, “siamo di fronte a un evento di importanza primaria, con condizioni simili a quelle che determinarono le alluvioni degli scorsi anni”.
Allerta rossa sull’intero territorio delle province di Belluno, Treviso, Venezia, Padova e Vicenza, e allerta arancione (un grado più bassa) a Verona e Rovigo.
Ai cittadini è raccomandato di non uscire se non nei casi di necessità, di non sostare per nessun motivo lungo gli argini dei corsi d’acqua, di abbandonare la propria auto senza indugi qualora si trovasse in difficoltà.
Tutti i guadi sono chiusi e presidiati da volontari della Protezione Civile.
È stata anche disposta la chiusura degli asili e delle scuole di ogni ordine e grado in tutto il territorio metropolitano di Venezia per lunedì 29 e martedì 30 ottobre 2018. Le scuole di Treviso rimarranno invece chiuse lunedì 29 ottobre per disposizione della Prefettura di Treviso.
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