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Lutto nel mondo dell’imprenditoria veneta. Ci lasciano Leonardo Del Vecchio e Gianfranco Aquila

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È morto questa mattina al San Raffaele di Milano, dov’era ricoverato, Leonardo Del Vecchio. Fondatore di Luxottica e presidente esecutivo di EssilorLuxottica, la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti che conta circa 80mila dipendenti e oltre 9mila negozi, aveva 87 anni. Ma oggi in Veneto il lutto è doppio, è mancato infatti a Bassano del Grappa Gianfranco Aquila. Aveva 79 anni. Titolare di “Montegrappa” e di “Tibaldi”, due marchi storici della scrittura, era considerato “il re delle penne stilografiche”.

Nato a Milano il 2 maggio 1935, Leonardo Del Vecchio da sempre è l’esempio del self made man per eccellenza: ultimo di quattro fratelli, viene affidato al collegio dei ‘Martinitt’, dove resta fino alla fine della scuola media. A 15 anni va a lavorare come garzone alla Johnson, una fabbrica produttrice di medaglie e coppe, i cui proprietari lo spingono a iscriversi ai corsi serali all’Accademia di Brera per studiare design e soprattutto incisione. A 22 anni si trasferisce a Pieve Tesino, un piccolo paese del Trentino, dove trova lavoro come operaio in una fabbrica di incisioni metalliche. Nel 1958 si trasferisce quindi ad Agordo, nel bellunese, per aprire una bottega di montature per occhiali. Qui riesce a ottenere un enorme garage con capannone proprio, poiché il comune regalava il terreno per iniziative industriali. Dopo tre anni, nel 1961, la bottega si trasforma in Luxottica S.a.s., con quattordici dipendenti, specializzata nella produzione di minuteria metallica per le occhialerie.

Nasce da qui la storia di un imprenditore illuminato che non ha mai scordato le sue origini. Uomo più ricco d’Italia secondo Forbes, per i suoi 80 anni regala agli 8mila dipendenti italiani del gruppo 40mila azioni dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Nel 2011 invece, per i 50 anni di Luxottica, assegna ai dipendenti azioni gratuite per un valore complessivo di 7 milioni di euro.

“Oggi è una giornata di lutto per il mondo del lavoro e dell’economia veneta che perde due grandi uomini, Leonardo Del Vecchio e Gianfranco Aquila, veneti di adozione, che hanno investito sul nostro territorio con una capacità visionaria unica”. Elena Donazzan, Assessore regionale al Lavoro commenta la scomparsa dei due imprenditori che hanno così profondamente segnato i territori in cui hanno operato con le loro aziende. 

“Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, ha avuto una grandissima capacità innovativa – ricorda Donazzan -. È stato capace di rigenerare un’intera provincia di montagna e ha avuto la visione che i propri dipendenti sono tanti più motivati quanto sentono di appartenere all’azienda per cui lavorano. Con lui è nata una nuova forma di welfare aziendale”.

“Gianfranco Aquila, bassanese di adozione – prosegue l’Assessore regionale al lavoro del Veneto -, ha rigenerato un marchio storico, Elmo, che poi divenne Penne Montegrappa. Fu capace di attrarre soci investitori internazionali di grande nome, rilanciando un’azienda che oggi rappresenta la penna del lusso ed è emblema della grande capacità artigiana riportata su scala industriale”.

“Entrambi questi uomini hanno costruito gioielli italiani nell’ambito del lusso, della capacità, della manifattura e della grande capacità manageriale – conclude l’Assessore Donazzan -. A loro dovremmo guardare con la responsabilità di chi è erede di una grandissima capacità industriale che deve saper trasmettere”.

“Amo ripetere spesso che solo i pessimisti non fanno fortuna. Penso che il cavalier Del Vecchio sia stato la dimostrazione vivente di questo modo di dire; un uomo che con la sua determinazione e la sua visione del lavoro, dal nulla si è attestato nella classifica degli imprenditori di maggior successo in tutto il mondo. Desidero ricordarlo come uno degli artefici della riscossa della nostra terra, in particolare del riscatto economico delle nostre montagne. Il Veneto gli deve molto”.

Anche il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio.

“Fu un imprenditore che ha guardato ben oltre i propri sogni – prosegue Zaia -. Della bottega che aveva messo su con sudore ad Agordo poteva già considerarsi soddisfatto e realizzato alla fine degli anni Cinquanta. Ma da quella bottega è nata una piccola impresa, la Luxottica, che in breve è cresciuta fino ad essere una grandissima realtà produttiva, alla capo della quale Del Vecchio ha scalato la finanza internazionale, portando il Veneto alla ribalta del Mondo. Sono numerosissime le persone delle nostre valli dolomitiche che grazie a lui hanno trovato un lavoro segnando la via del benessere per intere famiglie. Se il Veneto è oggi quella grande realtà produttiva ed economica che intendiamo mantenere e accrescere è grazie a figure come Del Vecchio che hanno creduto nel nostro lavoro e nella nostra gente. Invio le mie condoglianze ai familiari e a lui un pensiero”.

Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “Leonardo Del Vecchio è sempre stato un esempio per tutti noi: un imprenditore partito dal basso, da garzone di bottega, arrivato a creare un impero economico di livello internazionale. Con impegno, dedizione e tanto duro lavoro Del Vecchio ha scommesso su sé stesso e sul nostro territorio, a partire dall’Agordino. La “Sua” creatura, Luxottica, è una società che viene gestita in modo lungimirante ed innovativo, occupando migliaia di persone in tutto il mondo.

A Lui rinnovo il “grazie” della Città di Venezia per il finanziamento del restauro del ponte dell’Accademia, che è stato riaperto nel settembre del 2018, dopo un costoso lavoro manutentivo. Un contributo sostanzioso per il quale lo stesso Leonardo Del Vecchio non chiese nulla in cambio. Un esempio di grande amore per la nostra Città che ne conferma ancor di più l’alto profilo e per il quale voglio esprimo riconoscenza ancora oggi.

Ci lascia, quindi, non solo un imprenditore di successo, che sapeva stare al passo con i tempi senza mai perdere di vista le proprie origini, ma un uomo ed un padre protagonista di tutta l’industria italiana dal Dopoguerra ad oggi, che è stato un modello da seguire. Alla Sua Famiglia arrivi il più sentito cordoglio della Città di Venezia e mio personale”.

“La storia personale e imprenditoriale di Leonardo Del Vecchio si intreccia in modo indissolubile con la provincia di Belluno. La scommessa – vinta – di poter costruire un’impresa di dimensioni mondiali partendo da Agordo è stata un esempio che ha stimolato decine di imprenditori del nostro territorio. Sicuramente Del Vecchio è stato un alfiere del made in Italy e un difensore della nostra economia, ma di lui ricordiamo con ammirazione la grandissima attenzione che ha sempre prestato al benessere aziendale e familiare dei propri dipendenti”, è il pensiero dei parlamentari bellunesi di Fratelli d’Italia, sen. Luca De Carlo e on. Marco Osnato.

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