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Luisa Borini porta “Molto dolore per nulla” al Teatro Duse di Asolo per l’8 marzo

4 minuti di lettura

L’8 marzo, il Teatro Comunale Eleonora Duse di Asolo si prepara ad accogliere “Molto dolore per nulla”, uno spettacolo intenso e riflessivo di e con Luisa Borini. L’evento, previsto per le ore 18:00, rientra nella stagione di THEORÌA – Proposte di teatro contemporaneo, promossa dal Comune di Asolo con la direzione artistica di Cristina Palumbo e l’organizzazione di Echidna Cultura

ASOLO. L’iniziativa ha ricevuto il pieno sostegno della Commissione intercomunale per le Pari Opportunità, composta dai comuni di Asolo, Borso del Grappa, Cavaso del Tomba, Castelcucco, Fonte, Maser, Monfumo, Pieve del Grappa, Possagno e San Zenone degli Ezzelini. La Commissione ha riconosciuto in “Molto dolore per nulla” un progetto in linea con il proprio impegno culturale e civile.

La scelta di programmare lo spettacolo proprio l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, non è casuale. Come sottolinea il comunicato stampa, l’obiettivo non è celebrare in modo tradizionale, ma piuttosto offrire uno spunto di riflessione profondo. Lo spettacolo, pur nascendo da un’esperienza femminile, si apre a una riflessione universale che coinvolge uomini e donne, focalizzandosi sui modelli affettivi, le dinamiche di dipendenza e le responsabilità che pervadono la società.

Luisa Borini, sola sul palco in un abito rosso firmato Clotilde Official, con il supporto del disegno luci di Matteo Gozzi e del progetto sonoro di Leo Merati, interroga comportamenti e aspettative che trascendono il genere, chiamando in causa l’intera collettività. In questo senso, lo spettacolo si inserisce nel percorso delle pari opportunità come uno spazio condiviso di consapevolezza e ascolto.

Andrea Canil, presidente della Commissione intercomunale per le Pari Opportunità, ha dichiarato: “Abbiamo scelto di adottare questo spettacolo perché parla di libertà interiore prima ancora che di diritti formali. Riconoscere un modello affettivo che non funziona e trovare il coraggio di ridefinirsi è un gesto che riguarda le pari opportunità nel loro significato più profondo”.

Beatrice Bonsembiante, assessore alla Cultura di Asolo, ha aggiunto: “Con questo appuntamento di Theorìa l’8 marzo diventa un momento di confronto sui modelli affettivi che condizionano donne e uomini. Il teatro offre uno spazio concreto per rimettere in discussione ciò che spesso diamo per acquisito”.

Vincitore del Premio In-Box dedicato alla nuova drammaturgia, “Molto dolore per nulla” è un monologo che affronta il tema della dipendenza affettiva intrecciando elementi autobiografici e testimonianze raccolte nel corso del tempo. Il racconto si sviluppa gradualmente, passando da un tono inizialmente diretto e ironico a una messa a fuoco sempre più precisa di una relazione segnata da dinamiche di controllo, paura dell’abbandono e perdita di equilibrio. Il percorso narrativo conduce dalla fascinazione iniziale alla presa di coscienza, fino alla necessità di ridefinire il rapporto con sé stessi e con l’altro, alternando momenti di leggerezza e tensione senza mai scadere nel didascalico.

Cristina Palumbo, direttrice artistica di Theorìa, ha commentato: “Luisa Borini, qui anche autrice, ha la rara capacità di passare dall’ironia frontale della stand up a una zona più esposta, vulnerabile e poetica. In ‘Molto dolore per nulla’ costruisce una drammaturgia che cambia passo sotto i nostri occhi e trasforma l’esperienza personale in una riflessione lucida e potente sulle dinamiche affettive, al di là dei generi”.

In linea con l’approccio distintivo di THEORÌA, al termine dello spettacolo sarà offerta al pubblico l’opportunità di dialogare direttamente con l’artista per circa 15 minuti, arricchendo ulteriormente l’esperienza teatrale.

Il dialogo con il teatro proseguirà idealmente anche nel foyer, dove la Libreria Ubik Asolo curerà un book corner tematico con una selezione di volumi in sintonia con i temi affrontati nella stagione.

Per agevolare l’accesso al centro storico, sarà attivo un servizio di navetta gratuita dai parcheggi di Forestuzzo e Cà Vescovo, con partenze previste un’ora prima dell’inizio dello spettacolo e rientro fino alle ore 20:30.

Luisa Borini, attrice e autrice, si è formata tra Roma e Bologna, combinando una solida preparazione teatrale con un percorso universitario in ambito umanistico e una costante attenzione ai linguaggi del corpo e del movimento. Dopo il diploma alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, ha proseguito la sua formazione alla Scuola di Perfezionamento del Teatro di Roma, sviluppando un crescente interesse per la drammaturgia contemporanea e la scrittura scenica.

Nel corso della sua carriera, ha partecipato a numerose produzioni, progetti di ricerca e festival nazionali, lavorando sia in contesti di prosa che in grandi spazi all’aperto, dai teatri antichi di Siracusa e Segesta alle rassegne dedicate alla nuova scena. Parallelamente al suo lavoro come interprete, ha sviluppato un percorso autoriale personale, in cui l’esperienza biografica si intreccia con un lavoro di ascolto e rielaborazione collettiva.

Nel 2016 ha ricevuto il Premio Hystrio alla Vocazione, e con “Molto dolore per nulla” ha ottenuto il Premio In-Box 2024/2025, affermandosi come una delle voci più interessanti della nuova drammaturgia italiana.

Oltre al teatro, Borini ha lavorato anche nel cinema in film come “La casa degli sguardi”, “Gli anni più belli” e “Notti magiche”, e ha partecipato a fiction televisive come “Uno sbirro in Appennino”, “Mr. & Mrs. Smith”, “Novecento – Il Muro” e alla serie “Il paradiso delle signore”. Ha inoltre ampliato il suo percorso professionale attraverso esperienze in ambito radiofonico e podcast, mantenendo sempre il teatro come fulcro della sua ricerca artistica.

THEORÌA – PROPOSTE DI TEATRO CONTEMPORANEO 2026 AL TEATRO DUSE DI ASOLO

Domenica 8 marzo – ore 18:00 MOLTO DOLORE PER NULLA – prima regionale 2026 – di e con Luisa Borini – produzione Atto Due Vincitore del premio In-Box 2024/2025, il monologo affronta con lucidità e delicatezza il tema della dipendenza affettiva. Luisa Borini intreccia la propria storia a quelle di molte persone incontrate nel tempo, componendo un racconto che attraversa fragilità, risvegli, cadute e ripartenze. Uno spettacolo che alterna il registro comico alla narrazione più intima, interrogando ciò che ci forma e ciò che ci ferisce nelle relazioni.

Domenica 29 marzo – ore 18:30 – prima regionale assoluta CENCI – rinascimento contemporaneo Piccola Compagnia della Magnolia – drammaturgia e regia di Giorgia Cerruti La vicenda di Beatrice Cenci, giustiziata nel 1599 dopo anni di violenza subita dal padre, diventa nelle mani della pluripremiata Piccola Compagnia della Magnolia una riflessione politica e civile di forte attualità. Lo spettacolo mette in relazione la tragedia storica con questioni ancora urgenti: la responsabilità individuale e collettiva, il ruolo della giustizia, le forme del potere patriarcale. Immagini, suono e recitazione costruiscono in scena un “rinascimento contemporaneo” che interroga i punti ciechi della nostra società.

Domenica 19 aprile – ore 18:30 CALLAS D’INCANTO con Debora Caprioglio – scritto e diretto da Roberto D’Alessandro Debora Caprioglio interpreta Bruna, la governante che affiancò Maria Callas per oltre vent’anni. Attraverso il suo sguardo quotidiano prende forma un ritratto privato della Divina, fatto di dedizione, passioni, scelte radicali e ferite che hanno segnato una vita eccezionale. Una narrazione che restituisce la dimensione umana del mito e la forza di una relazione segnata da lealtà assoluta e da un’attesa che continua anche oltre la morte dell’artista.

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