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Treviso: protocollo unico per combattere il dumping contrattuale

2 minuti di lettura

Nel cuore del Veneto, una sinergia inedita si fa strada per proteggere il tessuto economico locale. A Treviso, è stato siglato un protocollo d’intesa che vede uniti Confcommercio, le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl BL/TV e Uiltucs Uil BL/TV, e l’ANCL UP di Treviso (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) per contrastare il dumping contrattuale e promuovere la legalità nel mondo del lavoro

TREVISO. L’iniziativa, unica nel suo genere in Italia, nasce dalla volontà di rafforzare la tutela del lavoro e di elevare la contrattazione territoriale, elementi chiave per fronteggiare l’abusivismo contrattuale e per stare al passo con le nuove sfide del mercato del lavoro. Il protocollo, rinnovato dopo una prima fase sperimentale, rappresenta un modello di collaborazione strutturata tra il mondo della rappresentanza datoriale e sindacale e quello dei consulenti del lavoro, con l’obiettivo di creare una rete territoriale d’eccellenza.

Il fulcro dell’intesa è il sostegno alla contrattazione collettiva leader, individuata come lo strumento più efficace per garantire la competitività delle imprese e la protezione dei lavoratori. Una contrattazione collettiva applicata correttamente, infatti, è in grado di assicurare un lavoro dignitoso, un adeguato sostegno all’economia locale e una buona occupazione.

L’intesa si concretizza in una serie di azioni mirate, tra cui:

  • Sviluppo del Welfare e della Bilateralità: diffondere le opportunità offerte dagli enti bilaterali e dai fondi di assistenza sanitaria di settore.
  • Supporto Tecnico e Formazione: creare una cultura sindacale solida, basata sulla qualità dei servizi sindacali, attraverso tavoli di lavoro permanenti, programmi di formazione, comunicazione continua e sviluppo di buone pratiche.
  • Legalità e Deontologia: garantire il rispetto delle regole etiche nei rapporti tra associazioni e professionisti, a tutela delle imprese, dei lavoratori e del mercato.
  • Sviluppo Locale: sostenere i settori cardine della provincia, come Commercio, Turismo e Servizi, attraverso politiche attive del lavoro e l’incontro tra domanda e offerta.

“Questo accordo non è solo un rinnovo, ma un salto di qualità strategico per il nostro territorio”, ha sottolineato il Commissario dell’Unione provinciale Confcommercio, Giovanni Da Pozzo. “Abbiamo voluto dare il massimo risalto alla sinergia tra le parti sociali e i Consulenti del Lavoro perché crediamo che la rappresentanza debba evolversi. Sostenere la nostra contrattazione significa scegliere la legalità e l’efficienza rispetto a scorciatoie pericolose. Mettendo a sistema competenze e visione, offriamo alle imprese del Terziario e del Turismo strumenti concreti dal welfare all’assistenza contrattuale per crescere in un mercato complesso. È un modello di rete che parte da Treviso ma guarda a tutto il Paese.”

Giulia Spinacè, Presidente ANCL UP di Treviso, ha aggiunto: “Il ruolo dei Consulenti del Lavoro è oggi più che mai dinamico e sociale. Con questa firma, l’ANCL mette a disposizione la propria competenza tecnica per garantire che la contrattazione territoriale sia non solo applicata, ma anche innovativa e rispondente alle reali esigenze di flessibilità e formazione delle imprese.”

Patrizia Manca, Segretaria di Fisascat – Cisl Belluno Treviso, ha dichiarato: “Abbiamo aderito al protocollo convinti che, nell’attuale evoluzione del mercato del lavoro, sia prioritario governare il cambiamento rivendicando il ruolo centrale della contrattazione territoriale. L’obiettivo è garantire una rappresentanza efficace a lavoratrici e lavoratori, intercettando i bisogni delle figure professionali emergenti anche in risposta all’avvento dell’IA e promuovendo partecipazione, conciliazione vita-lavoro e parità di genere: pilastri imprescindibili per lo sviluppo del nostro settore.”

Massimo Marchetti, Segretario di Uiltucs – Uil Belluno Treviso, ha concluso: “Fin da subito ci abbiamo creduto, attivandoci in prima persona per avvicinare le parti. Questo protocollo è un ottimo risultato, anche per il nostro impegno, oltre che il primo in Regione Veneto, che fa da apripista a nuovi metodi di lavoro, che auspichiamo di poter estendere anche ad altri territori, e ribadisce l’importanza della contrattazione di secondo livello, consentendo a turismo, terziario e servizi di impedire il dumping contrattuale, di mantenere competitività e di aumentarne l’attrattività per i giovani.”

Il protocollo d’intesa rappresenta un passo importante per la tutela del lavoro e la promozione della legalità nel territorio trevigiano, un modello che potrebbe essere replicato in altre realtà italiane.

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