Il ministro della Cultura Giuli celebra a Cividale l’eredità identitaria della civiltà longobarda
CIVIDALE DEL FRIULI (UD) – Al Tempietto Longobardo di Santa Maria in Valle, a Cividale del Friuli, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha reso omaggio alla civiltà longobarda, definendola un “frammento dell’autobiografia della Nazione”.
Secondo Giuli, la cultura longobarda, sviluppatasi tra la tarda antichità e l’alto medioevo, rappresenta un elemento identitario fortissimo che da Cividale si irradia in tutta Italia. “È un pezzo di storia di cui siamo non solo testimoni, ma eredi”, ha sottolineato, rimarcando come il patrimonio culturale dei Longobardi continui a parlare al presente.
Il ministro ha descritto il Tempietto come un “baricentro identitario” capace di emozionare istituzioni e comunità locali. Ha ricordato che il restauro e la valorizzazione di questo luogo cardine restituiscono alla collettività un bene fondante, simbolo di una civiltà che ha contribuito a plasmare l’Italia.
Giuli ha inoltre evidenziato il ruolo dei Longobardi nel tentativo di creare un regno italiano già in epoca altomedievale, anticipando l’idea di un insieme plurale di popoli federati. “I Longobardi – ha detto – sono particolarmente cari a chi ha un’idea precisa dell’Italia, come comunità che si riconosce in una grande civiltà”.
Il suo intervento ha voluto sottolineare non solo il valore storico, ma anche la forza identitaria e culturale di un patrimonio che continua a generare orgoglio e senso di appartenenza.
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