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Lipu Venezia: allarme botti di Capodanno, un pericolo per la fauna selvatica

2 minuti di lettura

 La Lipu/BirdLife Italy di Venezia rinnova il suo appello alla cittadinanza in vista del Capodanno, esprimendo forte preoccupazione per l’impatto dei botti sulla fauna selvatica. L’associazione chiede di abbandonare questa abitudine o, in alternativa, di utilizzare esclusivamente fuochi pirotecnici luminosi.

VENEZIA. La Lipu sottolinea come gli uccelli selvatici siano sempre più presenti nelle aree urbane e periurbane, a causa della banalizzazione del territorio, dell’agricoltura intensiva e della scarsità di cibo. Questo li spinge a cercare rifugio negli spazi marginali vicino alle nostre case.

“Ampia e riconosciuta bibliografia scientifica evidenzia i danni causati dai botti alla fauna selvatica”, afferma Gianpaolo Pamio, delegato Lipu Venezia. “In un periodo come quello invernale, quando l’accesso all’alimentazione è limitato, gli spari spaventano gli animali, costringendoli ad abbandonare i loro rifugi e a vagare per chilometri nella notte verso località sconosciute”.

Gli uccelli, sotto choc a causa dei botti, subiscono un’accelerazione del battito cardiaco, un aumento della pressione sanguigna e un inusuale carico ormonale dovuto allo stress. Questa condizione li porta a disperdere energie preziose, difficilmente recuperabili in tempi brevi. Le rigide temperature invernali possono poi causare ipotermia e, nei casi più gravi, la morte.

La dispersione del singolo uccello dallo stormo o la divisione dalla coppia sono ulteriori fattori che incidono negativamente sulle possibilità di sopravvivenza. Spaventati dai fuochi d’artificio, gli uccelli selvatici, vagando senza meta e colti dal panico in luoghi sconosciuti, possono facilmente urtare autoveicoli, abitazioni, cavi elettrici, tralicci, reti metalliche, recinzioni e vetrate, con esiti spesso fatali. Se feriti o tramortiti, possono perire a causa delle basse temperature o essere investiti dal traffico.

“È verosimile ritenere che le perdite indirette di uccelli selvatici a seguito dell’utilizzo dei fuochi d’artificio siano ingenti, pur mancando censimenti specifici”, aggiunge Pamio. Sotto choc, gli uccelli possono restare per giorni senza alimentarsi, rischiando conseguenze letali. Inoltre, con la stagione venatoria ancora aperta, gli animali debilitati e stressati diventano facili prede dei cacciatori.

La Lipu chiede quindi l’abbandono di questa pratica, seppur tradizionale, per salvaguardare le specie in forte diminuzione. “Tali comportamenti ai danni della fauna selvatica rappresentano un elemento non trascurabile nella sommatoria di attività che portano alla decimazione della fauna selvatica, come emerge annualmente nei dati di BirdLife Europe, lasciando spazio sempre più a specie bandiera opportuniste che avvalorano l’impoverimento della Biodiversità”, conclude il delegato Lipu Venezia.

L’associazione ricorda che proteggere la fauna selvatica è un dovere di tutti e un segno di rispetto verso l’ambiente che ci circonda.

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