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L’esodo Giuliano-Dalmata raccontato con un concorso letterario

2 minuti di lettura

“Maledeti titini, deghe armi che i se copi tuti tra de lori, che i sé cativi ugual!”  Sono parole di Emma Macchi, mia nonna materna, mentre rabbiosamente lavorava la pasta per fare il pane, quotidianamente. Mia nonna era di Parenzo ed era scappata a Trieste anni prima del grande esodo. Gli altri erano rimasti.

Sarà presentata lunedì 19 giugno, a Montecitorio, la seconda edizione del concorso letterario “Raccontare per ricordare l’Esodo Giuliano-Dalmata”. La presentazione sarà visibile in diretta sulla web TV della Camera dei Deputati.

“Il concorso è indetto da Kepown, piattaforma per scrittori e casa editrice digitale con struttura social” ha informato Elisabetta De Dominis, presidente di Ad Futuram Memoriam, fondatrice di Kepown e relatrice durante la conferenza.- La piattaforma Kepown è stata ideata per conservare le storie delle famiglie italiane ed europee del ‘900”.

“Il 10 febbraio scorso si è svolta la presentazione della prima edizione nella sede dell’Unione degli Istriani di Trieste alla presenza di Pietro Senaldi” racconta Lucia Esposito, caporedattrice cultura di Libero che sarà seconda relatrice alla conferenza “In quell’occasione si è proclamato l’inizio della seconda edizione del premio che si concluderà il 25 novembre”.

“La volontà è conservare e pubblicare storie familiari che rischiano di andare perdute e che potrebbero essere d’interesse anche per sceneggiature di serie tv”  ha aggiunto Simona Pellis, coordinatrice dell’Unione degli Istriani del Lazio e terza relatrice alla conferenza di lunedì. “Le radici di un popolo ne determinano l’identità. Che non è solo territorio, ma soprattutto cultura. Libero ha accolto questo premio e lo sostiene nelle sue pagine, perché tutto quello che rimane agli esuli è poter ricordare le proprie radici.

Va ricordato che l’istituzione del Giorno del Ricordo il 10 febbraio, è avvenuto durante il Governo Berlusconi Bis.

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha espresso in questi giorni il proprio cordoglio per la scomparsa di Silvio Berlusconi, statista e uomo politico che ebbe sempre a cuore le istanze degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

“Giunge a compimento una pagina di storia politica importantissima per il nostro ambiente: l’istituzione del Giorno del Ricordo con la Legge 92 del 30 marzo 2004. – si legge in una nota – Onore al merito alla sua maggioranza parlamentare, ma importante era stata anche la maturazione della sinistra democratica italiana in merito alla storia del confine orientale italiano, affinché tale legge fosse approvata in maniera bipartisan, come in effetti avvenne eccezion fatta per alcuni epigoni del comunismo titino”.

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