Martedì 20 ottobre alle 18.30, in via Zabarella 82 a Padova, il secondo incontro del ciclo “Con/Senza Africa” dedicato all’imprenditoria nel continente africano. Ingresso libero.
Prosegue al Centro universitario di Padova il ciclo di incontri “Africa, risorsa del futuro – Con/Senza Africa”, un percorso pensato per guardare al continente africano con occhi nuovi, andando oltre gli stereotipi e le immagini più ricorrenti per riconoscerne le energie, le competenze e le potenzialità. L’iniziativa è promossa insieme ai missionari comboniani, da sempre legati all’Africa e alle sue comunità, e al Centro missionario diocesano.
Il titolo stesso del ciclo, “Con/Senza Africa”, invita a una riflessione: che cosa significa costruire il futuro insieme all’Africa, e che cosa perderemmo se continuassimo a pensarlo senza di essa? Una domanda che attraversa i diversi appuntamenti in programma, ciascuno dedicato a un ambito specifico della vita del continente.
Dopo il primo incontro, che ha affrontato il tema della politica in Africa, il secondo appuntamento sposta l’attenzione sul mondo del lavoro e dell’economia, con un focus sull’imprenditoria africana. Un tema che permette di raccontare un’Africa dinamica e intraprendente, fatta di persone che creano opportunità, avviano attività e contribuiscono allo sviluppo dei propri territori.
A guidare la riflessione sarà l’imprenditrice Eleonora Aser, che porterà la propria esperienza diretta e il suo sguardo sulle sfide e sulle prospettive del fare impresa nel continente. L’incontro sarà anche un’occasione di dialogo con il pubblico, per approfondire e confrontarsi su un aspetto spesso poco conosciuto della realtà africana.
L’appuntamento è per martedì 20 ottobre 2026 alle ore 18.30 al Centro universitario, in via Zabarella 82 a Padova. La partecipazione è aperta a tutti: studenti, giovani, realtà associative e a chiunque sia interessato a conoscere più da vicino il continente africano.
Il ciclo si concluderà martedì 27 ottobre con l’ultimo incontro, dedicato a La letteratura in Africa: un viaggio tra le voci, le storie e le parole che raccontano il continente dal suo interno.
L’ingresso è libero.
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