Siamo chiamati ad educare le nuove generazioni a scelte coraggiose”.
MOGLIANO VENETO – Parte questa sera al Teatro Astori un’interessante iniziativa voluta dal Collegio Salesiano Astori e l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (AGeSC).
Saranno 4 incontri (di cui 3 aperti alla cittadinanza e 1 rivolto solo agli studenti della scuola) per riflettere sul ruolo di educatori. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Mogliano Veneto e dal Forum delle Associazioni Familiari della Provincia di Treviso e ha lo scopo di sottolineare il valore del “NOI” in una società che al contrario promuove sempre più spesso un individualismo esasperato.
Il progetto prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco a Roma nel 2015, durante il Congresso Mondiale per la Congregazione Cattolica: “non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà che la sfida educativa presenta: educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere. Per educare bisogna uscire da sé stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnarli nelle tappe della loro crescita, mettendosi al loro fianco. Donate loro speranza, ottimismo per il loro cammino nel mondo: insegnate loro a vedere la bellezza e a ricercare la verità, ma soprattutto siate testimoni con la vostra vita di quello che comunicate; un educatore trasmette conoscenze e valori con le sue parole, ma sarà incisivo sui ragazzi se accompagnerà le parole con la sua testimonianza, con la sua coerenza di vita. Senza coerenza non è possibile educare: siamo tutti educatori, non ci sono deleghe in questo campo”.
In una società dello scarto, che tende sempre più spesso a promuovere un individualismo esasperato, l’emergenza più grave è rappresentata dal “crollo dei legami umani”, in quanto siamo connessi gli uni agli altri ma non siamo interessati al destino di chi ci è prossimo. Per costruire una nuova cultura dell’incontro è fondamentale l’impegno di istituzioni, associazioni e cittadini, cercando di coinvolgere in questo progetto le nuove generazioni, che dimostrano una spiccata sensibilità verso tematiche legate al rispetto delle diversità e della cura della “casa comune”. In quest’ambito gli adulti hanno il difficile compito di educare i giovani testimoniando con la propria vita l’importanza del “saper essere”, per riportare al centro delle discussioni il valore della persona e il suo essere in relazione con l’altro affinché il concetto di libertà non sia solo sinonimo di autonomia, ma di pienezza di legami.
Questo il programma:
Come diventare grandi nonostante i genitori venerdì 3 marzo ore 20.30 (alleanza scuola-famiglie nel percorso di crescita dei giovani). Relatori: Prof. Alberto Boldrini (Preside del Collegio Astori) e Dott. Andrea Vettorato (Psicologo e Psicoterapeuta del Cosp Astori) con la visione del film di Luca Lucini (2016) seguita da un dibattito.
L’educazione affettiva nell’era digitale, giovedì 16 marzo ore 20.30 (opportunità, rischi e gestione delle emozioni) relatori: dott. Domenico Geracitano (poliziotto e scrittore), prof.ssa Francesca Antenucci (Preside del Collegio Astori) e Dott.ssa Giada Toso (Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Familiare del Cosp Astori)
Se ci pensi è tutt’altra cosa, venerdì 17 marzo ore 8.30 (educazione alla cittadinanza e legalità, connessa all’uso consapevole dei social media), relatori: dott. Domenico Geracitano (poliziotto e scrittore) dialoga con gli studenti del Collegio Astori sul “valore delle parole nell’era digitale”.
La gestione del conflitto con i figli, giovedì 30 marzo ore 20.30 (un continuo tiro alla fune nella ricerca dell’equilibrio tra libertà e regole). relatori: dott.ssa Giada Toso e dott. Andrea Vettorato (psicologi e psicoterapeuti del Cosp Astori) moderatore delle serate: Stefano Di Michele (Presidente AGeSC Astori).
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