Archiviata anche la seconda Pasqua in lockdown (forse un po’ meno rigido del precedente ma che ci ha costretti ancora a casa) non ci resta che sperare in una discesa vertiginosa dei contagi e una salita del numero dei vaccinati importante, da immunità di gregge, che ci permetta di riaprire presto le attività fino ad oggi penalizzate da decisioni contrastanti.
Sì, perché prima le attività si sono dovute adeguare alla convivenza con il virus (sanificazioni, ingressi contingentati, misurazione temperatura, plexiglass ecc) e poi sono state nuovamente chiuse. Emblematica la chiusura delle palestre che ormai sono off- limits dal 26 ottobre 2020 e non sanno prevedere la loro riapertura.
Silvia Moscati
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