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Lav Treviso. Chiesto intervento Prefetti per stop caccia zona arancione

1 minuti di lettura

UNA FAQ DEL GOVERNO CHIARISCE DEFINITIVAMENTE CHE NELLE REGIONI ARANCIONI COME IL VENETO LA CACCIA E LA PESCA SONO VIETATE FUORI DAL PROPRIO COMUNE
LAV: ABBIAMO INVIATO UNA COMUNICAZIONE URGENTE AI PREFETTI PERCHE’ INTERVENGANO SULLA REGIONE AFFINCHE’ ANCHE I CACCIATORI SIANO OBBLIGATI AL RISPETTO DELLE NORME ANTI CONTAGIO
La pagina istituzionale del Governo che riporta le FAQ relative all’applicazione delle restrizioni Covid agli spostamenti, è stata aggiornata lo scorso 21 gennaio in funzione dei recenti decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, e decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 14 gennaio 2021.
Tra le domande a cui viene data risposta per le Regioni che si trovano in condizione “arancione” come il Veneto, vi è quella che riguarda la possibilità di praticare la caccia o la pesca. La risposta è chiara e inequivocabile: “Si, ma solo nell’ambito del proprio Comune.”
Risulta quindi del tutto illegittima la disposizione della Regione Veneto, attualmente vigente, che consente lo spostamento dei cacciatori su tutto il territorio in funzione della loro “residenza venatoria”, termine coniato appositamente per consentire ai cacciatori di svolgere il loro passatempo uscendo dal comune di residenza e andandosene in giro per la Regione ad ammazzare animali.
“Le indicazioni del Governo sono chiarissime – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Area Animali Selvatici della LAV – abbiamo perciò scritto una comunicazione urgente a tutti i Prefetti veneti, chiedendo un loro rapido intervento che chiarisca alla Regione Veneto le disposizioni su caccia e pesca che vigono a livello nazionale in tutte le regioni “arancioni””
Non è tollerabile che mentre tutti i cittadini sono costretti a non uscire dal proprio Comune, se non per ragioni di necessità o lavoro, i cacciatori possano violare tali disposizioni trasformandosi in possibili veicoli di diffusione della pandemia, oltretutto con il supporto e il sostegno della Regione, l’ente cioè che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini facendo rispettare i vincoli imposti dal Governo nazionale.
“Siamo certi che i Prefetti non potranno che applicare le precise indicazioni governative, senza deroghe né eccezioni per alcuno, ancor più i cacciatori, i quali svolgono un’attività che non ha alcuna rilevanza sociale – conclude la LAV.”

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