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L’attrice Elena Di Cioccio stasera a Treviso

2 minuti di lettura

Tappa trevigiana per la conduttrice TV Elena Di Cioccio, che oggi a Treviso presenta il suo libro “Cattivo sangue”.

TREVISO – Conduttrice televisiva, inviata della trasmissione “Le Iene”, speaker radiofonica, attrice ma anche scrittrice, Elena Di Cioccio sarà ospite a Treviso questa sera, giovedì 11 aprile, alle 20.30 nella sala Coletti del Museo di Santa Caterina per raccontarsi attraverso il suo libro “Cattivo sangue” (Vallardi editore).


La scoperta della sieropositività

“Cattivo sangue” è un romanzo-testimonianza, un’autobiografia che emoziona e scardina il tabù della malattia, mostrando che cosa è successo a Elena Di Cioccio dopo la scoperta della sieropositività: la vita che cambia nell’istante dopo la diagnosi di HIV, il senso di smarrimento e paura, la convivenza con una patologia stigmatizzante ma anche la capacità di trasformare la propria vulnerabilità in un atto resiliente d’amore per se stessa e per gli altri.

L’evento – promosso dall’associazione ANLAIDS Treviso con il patrocinio della Città di Treviso e della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Treviso – rientra nel progetto “S come Stigma” che, in questo primo incontro culturale, affronterà il tema “Stigma e malattia: il caso dell’HIV nel contesto sociale”. L’autrice converserà con Sebastiano Bazzichetto, docente e ricercatore presso l’Università di Padova e la IB International School del Collegio Vescovile Pio X di Treviso.

L’ingresso è libero, i posti disponibili 70.


30 nuove infezioni da HIV in Italia ogni anno

Nell’ultimo anno in Italia circa 2.000 persone hanno ricevuto la diagnosi di infezione da HIV e il contagio è avvenuto per via sessuale prevalentemente. Nella Marca Trevigiana si conferma il trend nazionale con una media di 30 nuove diagnosi annuali. Grazie alla ricerca scientifica, ai progressi dei farmaci e all’assistenza oggi le persone con HIV e AIDS possono vivere una vita più sana e più lunga. Ma molto resta ancora da fare per incrementare la prevenzione dell’infezione e stimolare l’inclusione sociale delle persone positive all’HIV.

Nelle parole dell’infettivologa Maria Cristina Rossi, presidente di ANLAIDS Treviso: “Attraverso momenti di condivisione di esperienze e di conoscenza, vorremmo incentivare la consapevolezza di quanto sia importante volersi bene prestando attenzione alla propria salute: proteggendosi con l’utilizzo del preservativo e controllandosi regolarmente grazie al test per l’HIV. Da un lato, scoprire l’HIV precocemente, evita di trasmetterla ad altre persone e consente di avviare subito una valida terapia farmacologica, impedendo che l’infezione degeneri nella malattia dell’Aids. Oggi, grazie a una corretta assunzione dei farmaci antiretrovirali, la malattia non si trasmette più e dunque, chi è sieropositivo può condurre un’esistenza assolutamente normale, può lavorare, innamorarsi, avere dei figli, rimanendo in salute e mantenendo una buona qualità della vita. Occasioni come questa ci consentono di abbattere lo stigma attraverso la corretta informazione”.

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