Dal 14 settembre al 20 ottobre 2024, il Centro Culturale Candiani di Mestre ospiterà la mostra dei 60 finalisti dell’ottava edizione del “Premio Mestre di Pittura”. Un’esposizione che celebra la libertà creativa, con opere di artisti internazionali e stili diversi, dal realismo all’astrattismo, rendendo Mestre un centro vitale per l’arte contemporanea
MESTRE (VE). Un mese d’arte nella sua forma più pura, libera, autonoma: viva. Dal 14 settembre al 20 ottobre 2024 il Centro Culturale Candiani di Mestre ospiterà la mostra collettiva dei 60 pittori finalisti dell’ottava edizione del “Premio Mestre di Pittura”: il concorso di caratura internazionale che raccoglie opere a tema libero di oltre 650 artisti.
Ed è proprio un’impressione di libertà quella che si prova entrando nelle sale del Candiani dedicate all’esposizione: tra stili pittorici e tecniche differenti, dall’iperrealismo fino all’astrattismo più severo, gli artisti in gara, liberi da ogni catena tematica, hanno dato espressione a tutta la propria individualità. Si è cercato un ordine, dividendo la mostra in due sezioni dedicate a due filoni differenti, «uno per la figurazione e uno per l’astrazione, che però spesso collimano all’interno delle opere» spiega il critico d’arte e membro della giuria tecnica, Marco Dolfin. Un incredibile viaggio per gli occhi, tra 60 tele le cui forme e colori sono così distanti tra loro e al tempo stesso così vicine, proprio per quanto è chiesto loro di mostrare: il più sincero mondo interiore dei propri creatori.
L’inaugurazione della mostra collettiva del “Premio Mestre di Pittura” è stata venerdì 13 settembre. Promosso dall’Associazione “Il Circolo Veneto” con la Fondazione Musei Civici di Venezia, il sostegno dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e della Fondazione Bevilacqua La Masa, oltre al patrimonio di Regione Veneto, Città Metropolitana e Comune di Venezia, il “Premio Mestre di Pittura” è diventato in questa ottava edizione un vero e proprio presidio artistico di alto livello, capace, tra i suoi meriti, di rendere più attrattiva Mestre, ma anche la stessa Venezia, per un turismo buono e non mordi e fuggi.

«Il Premio Mestre è stato occasione per il rilancio artistico della terra ferma – spiega la presidente del consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, presente all’inaugurazione nonostante sia in dolce attesa – e in continuità con quello che il premio ha dato come valore aggiunto a questa parte di città, stiamo, come amministrazione, investendo molto perché l’arte e la cultura siano di casa anche a Mestre e non solo a Venezia. Questo come ricaduta può portare un turismo che sia di qualità»
Un punto di arrivo, una meta, che accoglie gli artisti «democraticamente» come ricordava Marco Dolfin. Le opere infatti arrivano al tavolo dei giudici scompagnate di qualsivoglia curriculum artistico di chi l’abbia realizzata. Concorrono così alla pari opere di giovani artisti, sconosciuti ai più, insieme a quelle di artisti magari più anziani o più affermati, senza che il favore di chi guarda faccia anche solo inconsapevolmente perno su quanto il pittore sia o meno riconosciuto.
«È un’opportunità per tutti quei giovani che vogliono esprimere il proprio talento – ha sottolineato Damiano – perché spesso si pensa poco a loro e queste sono le occasioni giuste per valorizzarle e per fare in modo che possano esprimere al meglio le loro passioni»
La premiazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi e dei riconoscimenti sarà venerdì 4 ottobre, al Teatro Toniolo di Mestre. Varrà a selezionare le tre opere vincitrici il voto della giuria tecnica, come quello della giuria popolare, che saranno gli stessi visitatori della collettiva al Candiani: fino al 2 ottobre infatti sarà possibile, con un codice univoco da ottenere all’entrata dell’esposizione, votare online le proprie opere preferite e diventare parte attiva di questa importante realtà culturale.
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