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Landini, Segretario generale CGIL, a Radio 24: “Sciopero, confermiamo venerdì 17”

5 minuti di lettura

Ospite ieri a 24 Mattino su Radio 24 Maurizio Landini, Segretario generale CGIL, conferma lo sciopero del 17 novembre prossimo: “La precettazione sarebbe un atto sgradevole. Siamo solo all’inizio della mobilitazione. Bisogna introdurre il salario minimo orario”. Lo sciopero di venerdì 17 novembre comporterebbe 8 ore o un intero turno di sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori delle Regioni del Centro, mentre le lavoratrici e i lavoratori delle categorie del trasporto, di tutto il pubblico impiego e della conoscenza sciopereranno sempre per 8 ore o intero turno, su tutto il territorio nazionale.

ROMA – “Per alzare i salari, per estendere i diritti e per contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati e non offre futuro ai giovani. A sostegno di un’altra politica economica, sociale e contrattuale, che non solo è possibile ma necessaria e urgente“. Queste le ragioni al centro della mobilitazione promossa da Cgil e Uil a partire dal 17 novembre.

Intervistato ieri a 24 Mattino di Radio 24, il Segretario CGIL Maurizio Landini ha spiegato le ragioni dello sciopero di venerdì 17 novembre per tutti i lavoratori del Centro Italia e di tutto il pubblico impiego e della conoscenza per 8 ore o intero turno, su tutto il territorio nazionale. Dal 17 novembre fino al 1° dicembre sono previste 5 giornate* con scioperi di otto ore e manifestazioni in 58 piazze con oltre 100 presidi su base territoriale e regionale.

“Come abbiamo detto alla Commissione, troviamo sbagliata l’interpretazione che dice che non è sciopero generale. Mette in discussione un diritto. È una interpretazione compiacente” e “utilizzata dal ministro Salvini in modo strumentale” per impedire diritto di sciopero. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini confermando lo sciopero generale di venerdì. “Confermiamo lo sciopero – ha detto a 24 Mattino su Radio 24 – come atto di responsabilità abbiamo esentato il trasporto aereo e portato a quattro ore dalle 9 alle 13 quello dei vigili del fuoco”.

Landini ha detto che la Commissione di Garanzia “è compiacente” con il Governo. “Troviamo sbagliata l’interpretazione – spiega Landini a proposito delle indicazioni della Commissione – che non considera questo uno sciopero generale e per questa ragione tenta di mettere in discussione quello che è un diritto che le persone hanno, di scioperare quando non sono d’accordo con le politiche economiche e sociali che il Governo sta facendo. Abbiamo contestato una interpretazione che non è scritta da nessuna parte e che ci pare molto compiacente e che oggi il Governo e in particolare il ministro Salvini sta usando in modo strumentale per mettere in discussione il diritto di sciopero. Abbiamo ribadito che intendiamo confermare quelle modalità di sciopero in quelle giornate”.

Landini ha sottolineato la responsabilità del sindacato nell’escludere il trasporto aereo dalla protesta e nella riduzione dello stop per i vigili del fuoco. “Sul resto confermiamo l’impianto”, ha detto. Secondo Landini si tratta di uno sciopero generale, “non c’è scritto da nessuna parte che questo non lo è”. È una forzatura, dice, da parte della Commissione non considerarlo uno sciopero generale. Lo hanno proclamato le Confederazione, non sono ragioni della singola categoria. Abbiamo concentrato in una giornata i settori più esposti al servizio con il pubblico, sanità, scuola, trasporti” e articolato lo sciopero a livello territoriale.

Secondo Landini è una forzatura “politica”. “Di fronte ad altri scioperi proclamati nei mesi scorsi da sindacati minori, ha aggiunto, non ha aperto becco e non ha messo in discussione nulla. Non ci possono essere due pesi e due misure“. La Commissione è “compiacente” con il Governo, ha detto. “Lo sciopero – ha proseguito – lo abbiamo proclamato il 27 di ottobre, la Commissione ci ha scritto il 9 novembre e l’incontro c’è stato il 13 perché lo abbiamo chiesto noi e lo sciopero è il 17. Se volevano affrontare il tema potevano chiamarci dal 28 di ottobre. C’è una interpretazione, cosa mai successa, che mette in discussione il ruolo e il diritto di sciopero”.

La precettazione sarebbe un atto sgradevole

“Troveremmo sgradevole se il ministro pensasse di fare interventi di autorità, sarebbe volontà politica di mettere in discussione il diritto di sciopero per difendere i propri diritti”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini intervistato a 24 Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda sulla possibile precettazione dei lavoratori sullo sciopero di venerdì 17.  “Mi auguro, ha detto Landini, che prevalga l’intelligenza del Governo in questa materia. E’ sotto gli occhi di tutti che se dovessero arrivare a un atto di quel genere sarebbe un attacco diretto non al sindacato, ma al diritto alle persone, dei cittadini di scioperare quando non sono d’accordo. Landini ha risposto alle dichiarazioni del ministro Salvini sul weekend lungo e lo sciopero fissato di venerdì sottolineando che lo sciopero “non è una vacanza. La gente perde soldi, è un atto impegnativo, i lavoratori pagano un prezzo, perdono parte del proprio salario”. Sono “sciocchezze, ha aggiunto, vuole dire non avere rispetto delle persone, vuol dire non capire cosa vuol dire essere un lavoratore salariato e vivere del proprio stipendio”.

Siamo solo all’inizio della mobilitazione

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini “può precettare quello che vuole ma non siamo che all’inizio di una mobilitazione. Quello che sta facendo sta mettendo in croce questo Paese. Non ci fermeranno con una precettazione, siamo solo all’inizio, non vogliamo solo cambiare questa legge di bilancio balorda, vogliamo che si facciano le riforme a partire da quella fiscale”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini intervistato a 24 Mattino su Radio 24 sulla possibilità che il ministro precetti sullo sciopero di venerdì 17. “Pensano davvero con un atto di questo genere di impensierire o di cambiare il quadro. Stanno perdendo consenso e si stanno dimostrando incapaci di la precettazione non ci fermerà. Pensano di impensierire o di cambiare il quadro. Stanno perdendo consenso e incapaci di affrontare i problemi che le persone hanno Gli scioperi andranno bene comunque, siamo solo all’inizio, non abbiamo intenzione di fermarci”.

Bisogna introdurre il salario minimo orario

I salari dal primo gennaio non aumenteranno, la riduzione del cuneo contributivo c’è già mentre l’inflazione cumulata in questi anni è arrivata al 16/17%. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini in una intervista a Radio24 ribadendo la necessità dell’introduzione del salario minimo orario. “Non accettiamo – ha detto – di fare contratti non legati all’inflazione reale perché vorrebbe dire programmare una riduzione dei salari. Bisogna introdurre un salario minimo orario, questo è stato negato dal Governo, ma c’è un altro tema che si chiama fisco e si chiama evasione fiscale. Il sistema fiscale nel nostro Paese penalizza i lavoratori dipendenti e i pensionati che pagano più di chiunque altro. Ci sono contratti scaduti da anni e il Governo continua a dare sgravi anche a queste imprese che non rinnovano i contratti. Noi diciamo che ci vuole una legge sulla rappresentanza, sono aumentati contratti pirata. Ci sono 1000 contratti nazionali depositate e solo 200 sono firmati da Cgil, Cisl e Uil, ci sono 800 contratti pirata”.

Sciopero. Tutte le date*

Sono previste 5 giornate con scioperi di otto ore e manifestazioni in 58 piazze con oltre 100 presidi su base territoriale e regionale, così articolate:

Venerdì 17 novembre, 8 ore o intero turno di sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori delle Regioni del Centro. Alla manifestazione di Roma in Piazza del Popolo, interverranno i segretari generali di Cgil e UIL Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Nella stessa giornata, inoltre, le lavoratrici e i lavoratori delle categorie del trasporto, di tutto il pubblico impiego e della conoscenza sciopereranno sempre per 8 ore o intero turno, ma su tutto il territorio nazionale.

Il 20 novembre a scioperare sarà la Sicilia; alla manifestazione di Siracusa interverrà Pierpaolo Bombardieri, mentre la Sardegna sciopererà lunedì 27 novembre, Maurizio Landini chiuderà la manifestazione a Cagliari.

Venerdì 24 novembre, le 8 ore o l’intero turno di sciopero riguarderanno tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori delle Regioni del Nord; a Torino conclusioni affidate a Maurizio Landini, a Brescia a Pierpaolo Bombardieri.

Infine, venerdì 1° dicembre a incrociare le braccia per 8 ore o per l’intero turno saranno tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori delle Regioni del Sud; alla manifestazione di Napoli interviene il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, a Bari chiuderà la manifestazione Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL.

In copertina, credits foto Marco Merlini – comunicati stampa, ufficio stampa CGIL

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