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L’amore e la comprensione di una famiglia in Al-Anon

2 minuti di lettura

Attenta a tematiche di salute mentale e di benessere della società, la nostra Redazione desidera sensibilizzare i lettori su un tema importantissimo: l’alcolismo, una malattia che coinvolge la famiglia, gli amici e i colleghi di lavoro e come i Gruppi familiari Al-Anon possono aiutare a risolvere il problema.

La testimonianza di un coraggioso membro Al-Anon

Sono le 4 del mattino e non riesco più a dormire, non per l’ennesima bevuta di mio figlio, ma per la grande gioia e felicità che ho nel cuore; sto pensando alla grande festa che il Gruppo AA e Al-Anon ci hanno fatto. Ieri era il 2 di novembre e abbiamo festeggiato il “primo anno” di sobrietà di mio figlio.

Quando sono arrivata al Gruppo il 14 febbraio 2003, non credevo potesse succedere una cosa così, ho sempre pensato che mio figlio non ce l’avrebbe mai fatta. Non avevo fiducia in lui, con mio marito stavamo assistendo alla sua distruzione e non potevamo farci niente, ci sentivamo veramente impotenti, non facevamo altro che urlare e litigare perché pensavamo che fosse un vizio. La prima cosa che mi dissero quando entrai a far parte del gruppo fu questa: “Guardi che l’alcolismo è una malattia, purtroppo non esistono medicinali ma solo con il vostro cambio di comportamento e tanto amore, comprensione e fiducia, la situazione potrebbe cambiare”. Da quella sera, ho dato fiducia a mio figlio e ad ogni ricaduta mi sedevo vicino a lui per dargli coraggio e dirgli: “Dai ce la farai”. Vorrei dire a tutte quelle persone che non ci credono, di crederci e di farlo veramente. Vorrei ringraziare tutto il mio Gruppo e tutti gli AA per averci aiutato a ritrovare nostro figlio.

Penso anche che il programma Al-Anon, togliendo la parola Alcol, sia di vita veramente per tutti. Da quando sono arrivata al Gruppo, ho visto arrivare molte persone, non si sono fermate tutte e non sanno quello che hanno perso. Ho avuto la fortuna che dopo 6 mesi dal mio arrivo, iniziò anche mio marito a frequentare il gruppo, così d’aiutare assieme nostro figlio.

La storia di questo ragazzo e della sua famiglia è un’illuminante testimonianza di come l’amore, la comprensione e la fiducia possano trasformare le vite e portare alla rinascita dalla dipendenza. Il cammino verso la sobrietà è difficile, ma con il sostegno dei Gruppi di recupero come AA e Al-Anon, è possibile trovare la forza per affrontare le sfide e costruire un futuro luminoso.

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