Mercoledì 27 marzo presso la Chiesa di Santa Croce a Treviso, un appuntamento dedicato alle musiche della Settimana Santa a partire dalla produzione musicale di J. S. Bach.
TREVISO – Un’occasione d’eccezione si prospetta per il prossimo mercoledì 27 marzo presso la Chiesa di Santa Croce a Treviso. Un evento dedicato alle musiche della Settimana Santa, che ci condurrà attraverso le profondità della produzione musicale di Johann Sebastian Bach, aprendo le porte a un mondo ricco di significati e simbolismi.
L’incontro con le Cantate di Bach non è solo un’esperienza musicale, ma un vero e proprio viaggio nell’animo umano e spirituale. Le opere selezionate per l’occasione, la Cantata BWV 106 “Actus Tragicus – Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit” e la Cantata BWV 131 “Aus der Tiefen rufe ich, Herr, zu dir”, ci svelano la profondità della fede del compositore e la sua visione della presenza divina che permea ogni aspetto dell’esistenza.

L’analisi dei testi e della musica ci guida attraverso un territorio denso di emozioni e riflessioni. L’offerta di spunti di interpretazione da parte di esperti, come Sorella Monica Marighetto, direttrice dell’Ufficio liturgico diocesano, arricchisce ulteriormente il nostro approccio a queste opere straordinarie, permettendoci di cogliere sfumature e significati nascosti.
Ma non sono solo le parole a trasmetterci il messaggio di Bach. L’interpretazione delle Cantate sarà affidata a talentuosi solisti: Francesca Falasco, Erica Zulikha Benato, Alberto Allegrezza e Alberto Spadarotto, accompagnati dall’Ensemble barocco del Conservatorio di Venezia. Questi musicisti sapranno guidarci attraverso le complesse trame musicali, trasportandoci in un viaggio emozionale che va al di là delle semplici note.
Il Coro Iris Ensemble, diretto da Marina Malavasi, contribuirà a creare un’atmosfera avvolgente e coinvolgente, rendendo l’esperienza ancora più intensa e memorabile.
L’evento, organizzato in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, vede la partecipazione di illustri figure del mondo della musica sacra, come don Stefano Tempesta, vicedirettore dell’Istituto diocesano di Musica Sacra e collaboratore dell’Ufficio liturgico diocesano.
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