Mogliano Veneto

L’acqua bene comune. Novità sulla qualità dell’acqua a Mogliano

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“L’acqua dei nostri rubinetti e delle nostre fontane è ottima e controllata. Più di quella minerale imbottigliata”  lo certifica l’AULSS 2. Ed è anche più economica, aggiungono Veritas e il Consiglio di Bacino. E’ quanto emerso ieri sera (martedì 5 dicembre) al convegno sulla qualità dell’acqua a Mogliano organizzato dall’amministrazione comunale a chiusura del mese dedicato proprio all’acqua bene comune.

 

L’assessore all’ambiente Oscar Mancini ha introdotto i lavori ricordando i drammatici eventi dell’estate 2017 legati all’acqua, la crisi idrica che ha messo a rischio la fornitura in molte città,  la siccità che ha compromesso molte colture agricole,  gli incendi che hanno devastato la penisola  e l’inquinamento da PFAS delle falde del vicentino, un disastro ambientale che ha messo a rischio la salute di 3/400 mila cittadini di tre province venete.

 

“Siamo testimoni di spreco, sfruttamento eccessivo ma soprattutto avvelenamento, che per fortuna non ha ancora raggiunto il territorio di Mogliano, come ci dicono le ultime analisi dell’Arpav sui pozzi privati in relazione all’inquinamento da mercurio nelle falde sotterranee. Noi, pur essendo dotati di una capillare rete acquedottistica che ci garantisce l’erogazione di acqua di buona qualità, controllata da Ulss e Veritas,  abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la possibile propagazione  del “Plume inquinante” nelle falde più profonde del nostro territorio, individuata dall’Arpav in direzione Nord Ovest-Sud Est. Parliamo dei pozzi privati, dai cui controlli sono emersi risultati che per il momento ci tranquillizzano anche se non ci consentono di abbassare la guardia”, ha affermato Oscar Mancini.

 

Il Convegno è stato seguito da un pubblico attento alle relazioni dei maggiori esperti e responsabili di tutti gli enti che si occupano della corretta gestione delle risorse idriche. Con decine di slide, grafici e numeri  i relatori hanno fornito un quadro completo dello stato delle acque sotterrane e superficiali. Quello delle acque superficiali è stato il tema affrontato dall’Arpav che ha fornito dati sulla qualità dell’acqua del Dese e dello Zero.

 

I relatori, tra l’altro, hanno messo in evidenza come un litro  l’acqua di rubinetto costa circa 0,001 euro cioè 1000 volte meno di una bottiglietta da mezzo litro di acqua minerale acquistata al bar. Questa tariffa è inferiore alla media nazionale e regionale, copre i costi di gestione del servizio idrico integrato (captazione, distribuzione dell’acqua, fognatura e depurazione), e finanzia la manutenzione delle reti e degli impianti.

 

Più che un classico convegno si è trattato di un seminario che ha arricchito le conoscenze di tutti, ricevendo notevole apprezzamento per la qualità degli interventi.

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