Home / Regione  / La verità ti fa male lo so…

La verità ti fa male lo so…

Riceviamo e pubblichiamo lettera inviata alla nsotra redazione: "Essendo tante le sigle che hanno sottoscritto il comunicato stampa ANPI è lecito chiedersi se - com'è buona norma - prima di firmare si legga. Se si sia letta

Riceviamo e pubblichiamo lettera inviata alla nsotra redazione:

“Essendo tante le sigle che hanno sottoscritto il comunicato stampa ANPI è lecito chiedersi se – com’è buona norma – prima di firmare si legga.

Se si sia letta la mozione approvata democraticamente dal Consiglio Regionale – presentata dal Capogruppo FdI Raffaele Speranzon – che al di là della parte “contributiva” dice molte altre cose: come la necessità di rafforzare il “Giorno del Ricordo” previsto per legge nazionale; il sostegno per i cittadini italiani in ex Jugoslavia; la condanna della “propaganda” riduzionista e negazionista.

Se si sia letta la legge 92 del 2004.
Se si sia letta la legge 115/2016 sull’hate speech.
Se sia letta la risoluzione del settembre del 2019 del Parlamento Europeo, art. 3.

Se sia letta la Costituzione Italiana che all’art.11 ripudia la guerra e all’art. 52 afferma che “La difesa della Patria è sacro dovere di ogni cittadino”.

In tal senso bene avrebbero fatto i manifestanti a non radunarsi sotto il ponte della Costituzione se la stessa non viene letta, meglio avrebbero potuto radunarsi al porto di Venezia dove i portuali hanno scioperato per non aiutare gli italiani che sfuggivano dalle persecuzioni titine o radunarsi alla stazione di Bologna dove si è scioperato per non rifocillare i nostri esuli, versando sui binari il latte a loro destinato. Oppure radunarsi in una delle diverse vie intitolate, in Italia (!) a Tito Josip Broz.

C’è poi da chiedersi se si sappia scrivere visto che nel comunicato ANPI si scrive: “grave deliberazione”, si scrive “di attacco alla propria attività”, si scrive “diritto di stabilire i limiti della ricerca”.

Se l’ANPI non intende negare, ridurre o giustificare l’enorme tragedia italiana non ha nulla da temere, semplice! Tanto più se si tiene ai finanziamenti pubblici che in quanto tali non possono prescindere dalla Costituzione.
Si vuole fare ricerca con i soldi pubblici?
… E si ricerchi! Nessuno ha paura della verità!
Ma la ricerca la si fa per amore della verità e non per giustificare le proprie tesi ed omissioni del presente, prima si ricerca e poi si afferma, non il contrario.
Libertà di ricerca? Ci mancherebbe! Con fondi privati. Con i fondi pubblici vanno rispettate le minime regole di convivenza civile e democratica.

Stia tranquilla l’ANPI non corre alcun rischio a meno che non voglia negare o ridurre, o giustificare, del resto è precario reggersi non sulle proprie tesi, ma sulla mistificazione della storia.
Basta dire qualcosa di serio e vero sul presente e pericoli di perdere contributi pubblici non c’è ne sono.

Oltre a leggere e scrivere c’è sempre poi la possibilità della buona musica, ad esempio Caterina Caselli cantava “La verità ti fa male lo so”.

Nicola Boscolo Pecchie
Delegato
Comitato 10 febbraio Venezia”

Questo giornale è gratuito ma, se vuoi, puoi sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 euro al mese, impostando un pagamento periodico a questo link.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni