Gli italiani sono sempre più propensi a usare i nuovi sistemi di pagamento digitale. Lo attesta il Cashless Report 2023, un’indagine condotta da Ipsos insieme ad Ayden.
Dal quadro generale nazionale emerge intanto un dato: nel 2022 il 95% della popolazione ha utilizzato un modo cashless per pagare prodotti o servizi, e dunque ha sperimentato le auspicate soluzioni senza contante
Tra le motivazioni del nuovo trend cashless, gli utenti hanno addotto nel 55% dei casi la comodità, nel 51% dei casi la velocità e nel 29% la sicurezza.
Proprio grazie alla tecnologia si sono infatti superate le resistenze iniziali rispetto all’uso dei sistemi smart di pagamento, con un riferimento particolare alla tutela dei dati personali e alla sicurezza delle transazioni.
I nuovi metodi prevedono infatti che le transazioni abbiano luogo attraverso sistemi biometrici di riconoscimento come le impronte digitali e la scansione facciale, oppure attraverso codici temporanei inviati al telefono o alla mail dell’utente, ovvero i cosiddetti OTP.
Sempre secondo il Report, gli italiani prestano attenzione alla tutela dei dati bancari nel 65% dei casi, mentre la protezione della privacy è considerata fondamentale dal 46% del campione della ricerca, così come, per il 41%, la maggiore problematica connessa agli smart payments è quella delle truffe.
Come si è detto, però, questo non ha fermato gli italiani digitalizzati, negli acquisti online ma anche in quelli sul canale fisico, ma sempre e comunque contactless: in particolare app e portafogli elettronici hanno una diffusione del 28%, mentre il 60% degli utenti preferisce la carta.
Si è parlato della sicurezza e dei sistemi biometrici di riconoscimento, ma anche del QR code, di cui è cresciuto l’utilizzo, anche perché adottato dalla gran parte dei sistemi di pagamento ad oggi disponibili, dalle app alle carte prepagate, passando per gli e-wallet.
Oltre ai già menzionati e-wallet come PayPal, stanno però prendendo piede anche altre modalità di pagare in sicurezza, ovvero le carte prepagate con voucher.
Tra queste una menzione speciale merita Paysafecard, che funziona attraverso l’attribuzione di un codice pin di 16 cifre completamente svincolato dalle carte e dai conti online. Il codice pin con relativo credito si può acquistare in alcuni supermercati e negozi di elettronica, ed è valido, ovvero spendibile, in store online con particolare riferimento ai servizi di intrattenimento, da Google Play a Playstation, da Spotify a Microsoft, passando per i siti scommesse con Paysafecard incluso tra i sistemi di transazione, e arrivando a portali come Roblox o Epic Games.
La sicurezza, in questo caso, è unita all’anonimato di chi usa una data piattaforma, ma, in altri casi, come PayPal, è connessa all’autorizzazione alla fonte di determinati pagamenti, come nel caso del mercato delle criptovalute, del trading, dei servizi medici online, della compravendita di gioielli, e così via.
Non solo: il fatto che un wallet come PayPal sia stato a pieno titolo integrato alla piattaforma PagoPA per i versamenti alla pubblica amministrazione, come tasse, tributi , bolli automobilistici, rende ben chiara l’idea di come gli investimenti nel settore siano crescenti, e a tutto sostegno dei nuovi metodi, con annesse garanzie di sicurezza.
Una conferma in questo senso viene proprio dal Veneto, regione particolarmente attiva nell’adesione ai metodi di pagamento innovativi. Il primo riferimento è senza dubbio all’App Vivi Veneto, utilizzabile con autenticazione per mezzo di Spid o carta elettronica digitale. Tra i servizi accessibili dall’applicazione gratuita rientrano una sezione Portafoglio utile a pagare tributi verso la PA, ticket sanitari, oppure per controllare eventuali situazioni debitorie presso l’Agenzia delle Entrate o gli enti previdenziali.
Si tratta di una ulteriore spinta istituzionale verso una situazione già delineata nel corso del 2022, visto che in Veneto si è registrato un aumento annuo del 10% dei pagamenti cashless: secondo l’Osservatorio Worldline Merchant Services Italia settore alberghiero, ristorazione, grande distribuzione organizzata e utilities sono stati i comparti decisivi per questa svolta digitale post-Covid.
In particolare, in alcune province come Padova si è avuto un vero e proprio boom di carte digitali Postepay: secondo i dati di Poste Italiane sono infatti state emesse 170mila carte, per un totale di 700 mila in tutta la regione.
E proprio il Veneto si è di recente distinto al CES 2023 di Las Vegas: tra le startup selezionate per rappresentare l’Italia al grande evento internazionale, è rientrata infatti anche MyMoney, che ha rivoluzionato i pagamenti in sicurezza con l’invenzione di un sistema device free basato sul solo riconoscimento biometrico. MyMoney funzionerà senza telefoni, app o carte, ma semplicemente utilizzando la propria reale impronta digitale, grazie a una speciale innovazione tecnologica in grado di distinguere l’impronta vera dai falsi.
Si tratta di una vera svolta verso la digitalizzazione in atto: dal contante al cashless, chissà quali altre sorprese riserverà il futuro per dire forse definitivamente addio a banconote e monete.
Crediti fotografici: Markus Winkler via Unsplash
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