Marco Polo non ha scoperto la Cina, ma con i suoi viaggi ha tracciato e ben descritto una via più facile, meno pericolosa e più comoda per raggiungerla. La Cina allora era una nazione già grande dal punto di vista produttivo e commerciale, ed aveva sviluppato i suoi traffici commerciali in Oriente. Il merito di Marco Polo fu quello di incrementare quei traffici anche con l’Occidente. Egli, con una intuizione da vero esploratore di razza, attraversando l’Asia lungo la via della seta, aprì un percorso nuovo e incrementò i rapporti con quella nazione in maniera inimmaginabile.
Considerati i tempi in cui si svolse e i mezzi allora a disposizione degli esploratori di nuove terre, quella di Marco Polo fu sicuramente una delle più rischiose missioni che sia stata compiuta da un uomo da farlo considerare senza ombra di dubbio un vero e proprio eroe.
La sua impresa ebbe una portata inestimabile; egli è stato il primo viaggiatore che sia riuscito ad attraversare l’Asia, tracciandovi una nuova strada.
Fu anche il primo che esplorò la Cina con le sue ricchezze e le potenzialità, descrivendone i grandi fiumi, le vaste città, le ricche industrie, l’innumerevole popolazione, le flotte di straordinarie dimensioni. Inoltre fu il primo a parlarci dei loro strani costumi e dei loro riti.
Marco Polo portò queste sue scoperte in Europa, dove furono stimate talmente importanti da indurre altri esploratori e missionari a ripetere la sua fortunata esperienza, avventurandosi nel programmare viaggi verso l’Oriente. Un missionario francese, Giovanni di Monte Corvino, a cinquant’anni si recò in Cina e divenne I° Vescovo di Pechino. Odorico di Pordenone, anche lui frate, ottimo osservatore, navigò intorno all’India e alle isole delle Spezie rifacendo il percorso tracciato da Marco Polo, e raggiunse Escala. Oltre ai missionari partirono per l’Oriente e la Cina anche parecchi mercanti veneziani per incrementare i loro affari.

Marco Polo, nato nel 1254 e morto nel 1324, è stato un viaggiatore, scrittore, ambasciatore e mercante italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. La relazione dettagliata dei suoi viaggi in Oriente è raccolta nell’opera Il Milione, una vera e propria Enciclopedia geografica che riunisce le conoscenze essenziali disponibili in Europa del XIII° secolo sull’Asia. Membro del patriziato veneziano, con il padre Nicolò e lo zio Matteo, viaggiò attraverso l’Asia lungo la via della seta, fino alla Cina dal 1271 al 1295.
Consigliere e ambasciatore alla corte del Gran Khan Kubilai tornò a Venezia con una discreta fortuna che investì saggiamente nell’impresa di famiglia. Prigioniero dei Genovesi dal 1296 al 1299 dettò le memorie dei suoi viaggi a Rustichello da Pisa, forse suo compagno di cella, che le scrisse in lingua franco-veneta col titolo “Divisiment dou mond”. Ormai ricco e famoso, sposò la patrizia Donata Badoer che gli diede tre figlie. Marco Polo morì nel 1324 e venne sepolto nella chiesa di San Lorenzo a Venezia.

Seppur non sia stato il primo a raggiungere la Cina, fu sicuramente il primo a redigere un dettagliato resoconto del viaggio con il Milione, che fu ispirazione per generazioni di viaggiatori, esploratori, missionari e uomini d’affari europei, non ultimo Cristoforo Colombo, e fornì spinti e materiali alla cartografia occidentale, in primis al Mappamondo di Fra Mauro.

A cura di Nuccio Sapuppo
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