Jannik Sinner sale per la seconda volta consecutiva sul trono di Wimbledon. Battuto Sascha Zverev 6-7 7-6(2) 6-3 6-4
LONDRA (INGHILTERRA) – Ci sono partite che vorresti non finissero mai. Quella che abbiamo visto ieri tra Jannik Sinner e Sascha Zverev è assolutamente una di queste. Giocata a testa alta, tra due avversari che non hanno mollato un solo secondo. Un livello di tennis altissimo. Non per niente stiamo parlando del numero 1 (e lo sarà con certezza fino a fine anno ormai) e del nuovo numero 2 del Ranking Atp.
Un match senza esclusione di colpi, in cui davvero a un certo punto non sapevi più per chi fare il tifo. Uno spot perfetto dello sport in toto. Con Zverev che a un certo punto cade e Sinner che corre da lui per vedere come sta e dargli la mano.
Decisamente il tennista tedesco dopo aver vinto il suo primo Slam a Parigi ha cambiato marcia. Ma anche l’azzurro sembra aver ritrovato la giusta grinta, ma soprattutto l’integrità fisica che in questo 2026 lo aveva un po’ fatto dannare post record di 1000 conquistati.
A Sinner quest’anno mancava solo di vincere un major. Arriva così la doppietta a Wimbledon, il tempio del tennis. Luogo mitico in cui solo nove persone prima di lui erano riuscite a fare lo storico bis. Il bottino completo dice 5 vittorie nello Slam, orfano ancora del Roland Garros, perso per un niente lo scorso anno e quest’anno per un malore.
E questo successo è figlio proprio di quella pausa presa per tirare un po’ il fiato. Dalle difficoltà iniziali al primo turno portato al quinto set con Miomir Kecmanovic, a non prendere nemmeno un break in semifinale (con Djokovic) e finale. Solo Federer nel 2003 ci era riuscito.
Sembra impossibile, ma il ragazzo di San Candido è cresciuto ancora. Maturato negli scambi, nel sapersi risparmiare quando serve. Ma resta anche un figlio che si accorge che la madre esce dallo stadio due volte, presa dalla troppa emozione. Ed è anche per questa sua semplicità che piace sempre di più.
In un tour che è ormai orfano di Alcaraz da qualche mese per infortunio (e chissà per quanto lo sarà ancora) serviva un nuovo degno avversario. E, come ha detto Zverev stesso post partita, “Finalmente ora ci credo di poterlo vincere“. Te lo auguriamo di cuore Sascha, ma intanto ci godiamo con orgoglio il nostro campione azzurro.
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