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Crocetta del Montello ricorda Giovanni Moretto, il “Filosofo della Libertà”

3 minuti di lettura

Crocetta del Montello si prepara a onorare la memoria di Giovanni Moretto, il “filosofo della libertà”, a vent’anni dalla sua scomparsa. Il Comune ha organizzato due eventi speciali per celebrare l’illustre concittadino e la sua profonda eredità intellettuale

CROCETTA DEL MONTELLO. Il Comune di Crocetta del Montello si appresta a commemorare il ventesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Moretto, figura di spicco nel panorama culturale italiano del secondo Novecento. Filosofo, sacerdote e docente universitario, Moretto ha lasciato un’eredità intellettuale profonda, e la sua comunità natale si prepara a rendergli omaggio con due significative iniziative che ne ripercorrono la vita e il pensiero.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 15 luglio 2026, data esatta della sua morte avvenuta nel 2006. Presso il cimitero di Ciano, verrà deposta una corona d’alloro sulla tomba di Moretto. Questo gesto simbolico vuole esprimere la riconoscenza della comunità verso un uomo che, pur avendo raggiunto vette accademiche e intellettuali di rilievo, ha sempre mantenuto un forte legame con le sue radici montelliane. La cerimonia sarà un momento intimo di ricordo e tributo a un concittadino che ha saputo portare il nome di Crocetta del Montello nel mondo accademico e filosofico.

Le celebrazioni proseguiranno poi il 18 settembre 2026 con una serata di approfondimento interamente dedicata alla sua figura. L’evento, aperto alla cittadinanza, sarà un’occasione preziosa per esplorare il pensiero e il percorso umano di Moretto, attraverso testimonianze e interventi di coloro che lo hanno conosciuto e studiato. Tra i relatori più attesi, spiccano i nomi di Francesco e Guido Ghia, entrambi ex allievi di Moretto e oggi stimati professori all’Università di Trento. La serata si propone come un momento di riflessione collettiva, per riscoprire un intellettuale che, pur profondamente radicato nel Montello, seppe confrontarsi con i grandi temi della filosofia europea, elevando la libertà di coscienza a principio guida della sua esistenza, del suo insegnamento e della sua ricerca. Sarà un’opportunità unica per le nuove generazioni di avvicinarsi a un pensatore la cui attualità è ancora vivida.

Il Sindaco di Crocetta del Montello, Marianella Tormena, ha sottolineato con enfasi l’importanza di queste celebrazioni per la comunità: «Giovanni Moretto rappresenta una delle personalità più autorevoli espresse dalla nostra comunità e dall’intera provincia trevigiana. Ricordarlo significa rendere omaggio non solo ad un grande filosofo e docente universitario, ma anche a un uomo che ha saputo coniugare il profondo legame con le proprie origini con una visione aperta e universale della cultura e del sapere. È quindi nostro dovere far conoscere alle nuove generazioni il valore della sua eredità intellettuale e umana perché il suo esempio continua a parlare con grande attualità».

IL PROFILO

Nato a Ciano del Montello nel 1939 da una famiglia di umili origini, Giovanni Moretto intraprese giovanissimo il cammino religioso nell’Ordine dei Missionari Scalabriniani, venendo ordinato sacerdote. Gli anni del Concilio Vaticano II furono un periodo formativo cruciale, alimentando la sua ricerca spirituale e intellettuale, sempre orientata dalla costante esigenza di libertà di coscienza e di pensiero. Questo periodo segnò profondamente la sua visione del mondo e il suo approccio alla conoscenza.

Dopo aver completato gli studi teologici e biblici a Roma, Moretto si dedicò con passione e rigore alla filosofia. Questo lo portò a intraprendere un brillante percorso accademico, che lo vide dapprima all’Università di Chieti e, successivamente, all’Università di Genova. Qui, a partire dal 1988, succedette al suo maestro, Alberto Caracciolo, assumendo la prestigiosa cattedra di Filosofia Teoretica. La sua carriera accademica fu costellata di successi e riconoscimenti, consolidando la sua reputazione come uno dei pensatori più originali e influenti del suo tempo.

Moretto fu uno studioso rigoroso, in particolare della filosofia tedesca dell’età di Goethe. Approfondì il pensiero di figure centrali come Schleiermacher, Heidegger e Gadamer, distinguendosi non solo per la profondità delle sue analisi e la sua capacità di interpretazione critica, ma anche come raffinato traduttore e divulgatore. La sua influenza si estese a generazioni di studenti e giovani studiosi, attratti non solo dalla vastità delle sue conoscenze, ma anche dal suo metodo didattico, fondato sul rigore storico e sulla valorizzazione della libertà personale e del pensiero autonomo. Il suo insegnamento era un invito costante alla riflessione critica e alla ricerca della verità.

Nel commemorare la sua scomparsa, il quotidiano Avvenire lo definì “il filosofo della libertà”, un’espressione che ancora oggi cattura e sintetizza efficacemente il tratto distintivo e l’essenza del suo pensiero e della sua vita. La sua eredità continua a ispirare, promuovendo un dialogo costante tra le radici locali e le ampie prospettive della cultura universale, e la sua figura rimane un punto di riferimento per chiunque creda nel potere trasformativo della filosofia e della libertà di pensiero.

Le iniziative promosse dal Comune di Crocetta del Montello non sono solo un tributo doveroso a un figlio illustre della sua terra, ma anche un invito a riscoprire e valorizzare un patrimonio intellettuale che, a vent’anni dalla sua scomparsa, rimane più che mai attuale e significativo per le nuove generazioni. La figura di Giovanni Moretto, “filosofo della libertà”, continua a essere un faro per chi cerca un pensiero critico e una coscienza libera, un esempio di come l’impegno intellettuale possa arricchire profondamente la comunità e la società nel suo complesso.

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