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Joe Biden conferma la sua candidatura: «Resterò in corsa fino alla fine»

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Il Presidente degli Stati Uniti ha incontrato i più importanti esponenti del suo partito e ha ottenuto il loro sostegno, dopo che negli ultimi giorni aveva ricevuto molte pressioni per ritirarsi dalle elezioni presidenziali

STATI UNITI D’AMERICA. Dopo aver affrontato intense pressioni mediatiche e politiche per ritirare la sua candidatura alle elezioni presidenziali di novembre, nella notte italiana tra mercoledì e giovedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha incontrato i più importanti esponenti del Partito Democratico, dichiarando con fermezza che rimarrà in corsa per la presidenza.

Biden ha dialogato con la Vicepresidente, Kamala Harris, e con i governatori degli stati Democratici, ottenendo un chiaro e deciso sostegno alla sua campagna. Negli ultimi giorni, diversi giornali statunitensi avevano riportato che alcuni di loro avevano espresso privatamente dubbi sulla sua candidatura.

Dopo gli incontri, il comitato della campagna elettorale di Biden ha inviato una mail ai suoi sostenitori, ribadendo il suo impegno: «Fatemelo dire nel modo più chiaro e semplice possibile: nessuno mi sta sbattendo fuori. Non me ne vado. Resterò in questa corsa fino alla fine».

Le preoccupazioni sulla candidatura di Biden si concentrano principalmente sulla sua età avanzata (ha 81 anni ed è già il più anziano Presidente della storia; se fosse rieletto, alla fine del suo secondo mandato ne avrebbe 86) e queste discussioni si sono intensificate dopo il disastroso dibattito della scorsa settimana contro il suo avversario, il Repubblicano Donald Trump. Biden è apparso fragile, confuso e incapace di reggere il confronto.

Tra martedì e mercoledì sono emerse le prime critiche pubbliche all’interno del Partito Democratico stesso, che fino a quel momento aveva mostrato un sostegno compatto. Alcuni esponenti di secondo piano del partito hanno dichiarato esplicitamente che Biden dovrebbe ritirarsi, o che continuando in corsa avrebbe sicuramente perso. Anche la ex speaker della Camera Nancy Pelosi, una delle figure più influenti del Partito Democratico, ha affermato che è «legittimo» chiedersi se le condizioni di Biden viste al dibattito fossero «un episodio o la normalità».

In risposta a queste critiche, mercoledì Biden ha deciso di parlare con Kamala Harris e con molti influenti governatori Democratici. Tre dei 24 governatori incontrati da Biden (quelli di New York, Maryland e Minnesota) hanno parlato con i giornalisti, esprimendo pubblicamente il loro sostegno a Biden e spiegando di aver avuto con lui una discussione onesta sul dibattito con Trump. Wes Moore, governatore del Maryland, ha dichiarato: «Il presidente ci ha sempre protetto, ora noi faremo lo stesso con lui».

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