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Interrogazione dei 5 Stelle su nuovo insediamento residenziale in via del Tinto

2 minuti di lettura
Pubblichiamo qui di seguito l’interrogaziome presentata dalla consigliera Sara Visman del Movimento 5 Stelle, circa la realizzaziome di un insediamento residenziale in via del Tinto a Mestre:
Oggetto:
realizzazione di un insediamento residenziale in Via del Tinto – Carpenedo da parte della società Dream House srl di Martellago (VE)
Tipo di risposta richiesto: in Commissione
Premesso che
– In Via del Tinto (Carpenedo) è in corso un piano di lottizzazione di iniziativa privata, per il quale il Comune il 14 gennaio
2019 ha rilasciato alla società Dream House srl di Martellago il permesso di realizzare un insediamento residenziale
all’interno di un’area di circa 8 ettari, localizzato in adiacenza a Villa Matter e relativo parco, oltre che al bosco di
Carpenedo (in passato pertinenza della villa);
– il succitato piano di lottizzazione, approvato dal Comune nel 2011, consisteva nella costruzione di una ventina di villette
ma successivamente, grazie all’applicazione del Piano casa il progetto ha visto un aumento del 70% del potenziale
edificatorio, che si traduce in 29 villette singole e 3 condomini da 5 appartamenti ciascuno;
considerato che
– si sta aprendo un cantiere in un’area indiscutibilmente delicata sul piano paesaggistico viste le prescrizioni previste dal
PALAV e soprattutto dal D.M. del 1 agosto 1985 di “Dichiarazione di notevole interesse pubblico riguardante il bosco di
Carpenedo e l’ecosistema dei prati umidi circostanti nel comune di Venezia”che tutelano il Bosco di Carpenedo;
considerato che
– è stato presentato un esposto in Procura da parte di Undici associazioni ambientaliste di Mestre e di Venezia
(Ecoistituto del Veneto, Amico albero, Italia Nostra-Venezia, Mestre Mia, La Salsola, Comitato Ex Umberto I, Movimento
dei Consumatori, Alberi a Venezia, VeneziAmbiente, I Sette Nani, WWF- Venezia e Territorio) nel quale si sostiene che
l’Amministrazione non avrebbe applicato, in fase istruttoria propedeutica all’autorizzazione a costruire, tutte le norme di
tutela paesaggistica dell’area oggetto dell’interrogazione ma anzi, sarebbero presenti tre pesanti illegalità negli atti
comunali;
– il permesso rilasciato dal Comune permetterebbe di costruire su terreni in cui è decretata l’assoluta inedificabilità da ben
due Piani (Regionali e Provinciali) e una Valutazione di Incidenza Ambientale del Comune di Venezia;
– i vincoli violati dal Progetto e dalle autorizzazioni comunali illustrati sarebbero:
1) la fascia di rispetto di 50 metri da via del Tinto (posta dall’art.24 delle NT del Piano Territoriale della Provincia di
Venezia del 5.12.2008,).
2) la fascia di rispetto di 250 metri dal perimetro del Bosco di Carpenedo, posta, assieme ai 50 m. dalla strada, dalla
VINCA-Valutazione di Incidenza Ambientale del 12.8.2009.
3) una distanza ancora maggiore dal bosco, di 330 metri, posta dal PALAV-Piano Ambientale della Laguna di Venezia
(art. 21/a-Aree di interesse paesistico ambientale delle NTA), norma regionale, di valore superiore alle due preceden

ritenuto che
– sia urgente un coinvolgimento dei consiglieri su una questione tanto delicata quanto mutata nel tempo (iniziata circa
vent’anni fa e che sta avendo delle conseguenze rilevanti;
visto che
– la presenza di tali vincoli era stata segnalata dagli stessi progettisti nella Planimetria Generale del Permesso a Costruire
del Piano di Lottizzazione approvato;
considerato infine che
– prima di rilasciare un Permesso a Costruire, è obbligo degli Uffici verificare che il progetto non incorra in alcun divieto di
legge.
si chiede all’assessore
1. di relazionare i consiglieri su come si sia svolto l’iter di questo piano di lottizzazione da quando è cominciato ad oggi.
2. di illustrare i passaggi normativi che hanno portato gli uffici competenti al rilascio del permesso di costruzione alla
societa Dream House srl.
3. se gli Uffici comunali competenti nel verificare il progetto, abbiano attuato tutte le verifiche previste di norma e se si, se
siano stati rilevati i tre vincoli citati nelle considerazioni
4. se il Piano casa era applicabile automaticamente in una zona dichiarata di “notevole interesse pubblico”.

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