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Incarico dell’ONU ai Vigili del Fuoco italiani: gestiranno il programma di interventi di “Urban search and rescue”

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«L’attribuzione da parte dell’ONU ai nostri Vigili del fuoco dell’attività di coordinamento dei soccorsi dei team Usar internazionali impegnati ad Antiochia è il riconoscimento dell’impegno costante che il Corpo nazionale svolge da sempre in scenari emergenziali in Italia e all’estero, distinguendosi per l’elevata specializzazione e la professionalità». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi commentando l’incarico, che consiste nella programmazione delle attività e conseguente invio dei team “Urban and search rescue” (Usar) di Cina, Gran Bretagna, Serbia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Oman, Hong Kong, Sud Africa, Slovacchia, Grecia, Argentina e Bahrain sui siti di intervento, in base alle priorità di volta in volta rilevate dalla lettura di dati e informazioni raccolti.

ROMA – «I Vigili del fuoco si caratterizzano per una forte capacità operativa, riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale, che consente di intervenire in tempi brevissimi con l’obiettivo di prestare il primo soccorso alle popolazioni», ha proseguito il titolare del Viminale, sottolineando come «i nostri operatori stiano lavorando con grande sacrificio e generosità in una situazione estremamente difficile».

I Vvf sono al lavoro in Turchia – nell’area colpita dal forte sisma che il 6 febbraio scorso ha coinvolto anche parte della Siria – dalle prime ore successive al terremoto.

La struttura di coordinamento italiana – il cui centro di coordinamento di settore (Scc) è insediato all’interno del campo base dei Vvf a Hatay – è supportata da Cina, Gran Bretagna e Oman nello svolgimento dell’incarico, che consente di rendere i soccorsi più efficienti ed efficaci con l’obiettivo di salvare più vite possibile. 

In questo quadro, è giunto sul posto- decollato ieri sera da Pisa – il secondo team di Vigili del fuoco partito in soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto, nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea.

Quarantotto i soccorritori Usar – provenienti dai comandi di Lazio, Toscana, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Veneto – atterrati in Turchia a bordo di due aerei ATR 42 della Guardia di Finanza per dare il cambio ai colleghi al lavoro tra le macerie, dalle quali hanno estratto vivi, mercoledì scorso, due ragazzi.

Insieme con gli Usar, si è recato sul posto anche personale della Guardia di Finanza e del Dipartimento della Protezione civile (Presidenza del Consiglio dei ministri), che coordina il supporto italiano.

Il team dei Vigili del fuoco comprende anche cinofili, esperti strutturisti e unità di personale medico, oltre agli specialisti nella ricerca dei dispersi e nel soccorso sotto le macerie, addestrati a fornire nell’immediato supporto vitale di base (Bls). Gli operatori lavorano con attrezzature tecnologicamente avanzate, come geofoni, robot, termo-camere, search-cam, e hanno un supporto logistico che consente loro di proseguire l’attività di ricerca e soccorso per giorni, senza interruzione.

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