Italian flag
AttualitàMusicasicurezzaSlide-mainSpettacolo

Il mio nome è Eddie

3 minuti di lettura

La storia di Eddie Cosina, agente di polizia caduto in servizio, svela il lato umano e complesso di un uomo che scelse di dedicare la propria vita alla sicurezza del Paese

Era il 19 luglio del 1992

Quel giorno lo ricordiamo per l’omicidio del giudice Paolo Borsellino, avvenuto a Palermo in via D’Amelio. Morì anche l’Agente di Polizia Eddie Cosina, assieme agli altri membri della scorta: Emanuela Loi, Vincenzo (Fabio) Li Muli, Claudio Traina e Agostino Catalano. 

A oltre trent’anni da quel terribile giorno, l’Orchestra a Fiati “Città di Muggia” Amici della Musica APS ha scelto di onorare la sua memoria con uno spettacolo intenso, che abbina musica e teatro al testo intitolato “Il mio nome è Eddie”. Dopo il debutto a Muggia (TS), città natale, lo spettacolo parte domani per un tour regionale,.

Domani, sabato 18 gennaio 2025 alle ore 17.30 andrà in scena a Trieste. Il 7 marzo sarà a Gorizia, all’Auditorium della Cultura Friulana, il 23 marzo a Pordenone (Teatro Concordia) e infine il 30 marzo a Udine.

L’evento è inserito nella rassegna “Una Luce sempre accesa”, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo, nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste.

Il lato umano

Lo spettacolo non vuole solo ricordare soltanto Eddie Cosina come agente di polizia caduto in servizio, ma punta a svelare al pubblico il lato umano, profondo e complesso di un uomo che scelse di dedicare la propria vita alla sicurezza del Paese, affrontando sfide personali e sociali. E proprio in questi momenti, quando le Forze dell’ordine sono sotto attacco.

Eddi, orfano di padre fin da giovane, è descritto dai suoi amici e colleghi come una persona dall’animo nobile, capace di stringere rapporti di sincera amicizia. Ma, soprattutto, la sua figura emerge come quella di un “grande uomo,” al di là della divisa, le cui scelte furono guidate da principi profondi e radicati.

L’attrice Michela Cembran ha scritto e interpreterà il testo in scena, mentre gli attori Raffaele Sincovich (nel ruolo di Eddie) e Pierluca Famularo daranno vita al racconto di quella che fu la quotidianità di Cosina.

Il testo è stato concepito con il contributo di familiari, amici e colleghi di Cosina, raccogliendo testimonianze e ricordi di chi ha avuto l’onore di conoscerlo. Attraverso queste voci, emerge l’immagine di un uomo che, lontano dalla ribalta, ha saputo incarnare i valori di lealtà, sacrificio e dedizione, senza chiedere nulla in cambio.

Io sono Eddie

La musica, linguaggio universale per eccellenza, avrà un ruolo fondamentale nello spettacolo. L’Orchestra a Fiati “Città di Muggia” accompagnerà un gruppo rock giovanile nell’esecuzione di brani iconici degli anni ’70 e ’80, come quelli di Pink Floyd, The Beatles, Europe, Bob Dylan e Vangelis. La scelta dei pezzi non è casuale: Cosina stesso amava questa musica che lo riportava agli anni della giovinezza. Un’interpretazione artistica della sua vita che vuole avvicinare i giovani di oggi ai valori che Cosina difendeva.

Insieme alla musica rock, lo spettacolo offrirà momenti di riflessione più intimi, con l’accompagnamento del Coro Scherzi Armonici – ARIS Trieste diretto da Giulia Fonzari. L’ensemble vocale eseguirà brani scelti dalla “Deutsche Messe” di Franz Schubert e affiancherà l’orchestra nei momenti dedicati alla musica dei Pink Floyd e di Vangelis.

L’insieme di questi elementi darà vita a un atto unico che, come scrivono i promotori, “sarà emozionante e coinvolgente”. Un viaggio sonoro e teatrale che si propone di suscitare non solo ricordi ma anche riflessioni.

L’obiettivo dello spettacolo va infatti oltre il semplice ricordo di Cosina: vuole trasmettere i valori di sacrificio e dedizione ai giovani delle scuole medie e superiori della regione. Sono previsti infatti incontri formativi nelle scuole per approfondire il significato di quella scelta coraggiosa che ha portato Cosina a essere un servitore dello Stato; un sacrificio che, spesso, in un’epoca frenetica, rischia di essere compreso solo superficialmente.

L’ideazione dello spettacolo è di Andrea Sfetez, che guiderà anche la parte musicale. La sezione foto e video è curata da Edoardo Milani, la cui visione creativa contribuirà a dare forma visiva ai momenti chiave della storia di Cosina.

Il progetto, che si propone come un simbolo della resilienza e della dedizione che Cosina ha saputo incarnare, lasciando un’impronta indelebile, è stato reso possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – bando regionale “Spettacoli dal Vivo”, si avvale del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, gode del patrocinio del Comune di Muggia e del sostegno de Le Fondazioni Casali ETS e di sponsor privati (Samer & Co. Shipping). L’ingresso a tutte le rappresentazioni è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…