Senzatetto al gelo, cresce la solidarietà. Temperature record fino a -6,8° mettono in difficoltà i più fragili: Comune, associazioni e volontari in campo per garantire accoglienza e supporto.
Treviso. In questi giorni, la Marca sta affrontando la prima vera ondata di gelo invernale, con un drastico calo delle temperature in tutta la provincia. Nel capoluogo, cresce la preoccupazione per i senzatetto: durante la notte tra lunedì e martedì appena trascorsa, 41 persone senza fissa dimora hanno trovato accoglienza presso le strutture e i dormitori del Comune. A causa delle condizioni climatiche particolarmente difficili, anche la Comunità di Sant’Egidio ha deciso di attivarsi: fino alla mattina di sabato 18 gennaio rimarrà aperto l’oratorio della chiesa di San Martino precisando che l’accesso per gli ospiti è consentito dalle 20 alle 22, mentre l’uscita deve avvenire entro le ore 8 del mattino. Anche la polizia locale di Treviso è impegnata in prima linea, pattugliando il centro cittadino e le aree dove solitamente si rifugiano i senzatetto.
Le temperature rigide di questi giorni stanno mettendo a dura prova anche il contesto sociale, come sottolineato dal sindaco di Treviso, Mario Conte. «Nei pattugliamenti serali, la Polizia Locale presterà particolare attenzione ai senzatetto, con l’obiettivo di garantire che ricevano soccorso, supporto e vengano indirizzati verso le strutture di accoglienza disponibili sul territorio. Lavoriamo in sinergia con la rete di assistenza per evitare che qualcuno si trovi in situazioni di pericolo e disagio». Secondo quanto confermato dal comandante Andrea Gallo, fortunatamente, non sono state segnalate criticità durante le notti.
Sull’emergenza freddo è intervenuta anche l’opposizione criticando duramente le misure adottate dal Comune: la replica interessa la condizione dei senza fissa dimora, costretti a fronteggiare le prime notti molto fredde della stagione, valutando come insufficiente la risposta delle istituzioni di fronte a una situazione (drammaticamente) normale. Occorre prevenire l’urgenza, per evitare di trovarsi ogni anno in una condizione da gestire all’ultimo momento. Non si tratta affatto di una vera emergenza, continua l’opposizione, ma di una realtà che si ripete costantemente, rivelando l’inadeguatezza delle strutture comunali, nonostante il supporto di posti letto messi a disposizione da associazioni e volontari.
Se il numero esatto dei senzatetto in città è difficile da stabilire con precisione, è altrettanto vero che da anni non scende al di sotto del centinaio, mentre la capacità dei posti letto disponibili, tra comunali e privati, difficilmente supera le 70 unità.
La notte tra il 13 ed il 14 gennaio è stata una delle più fredde dell’anno, con temperature che hanno raggiunto valori molto bassi in diversi comuni della provincia. Secondo i dati forniti da Arpav, a Treviso si sono registrati -4,1°, a Conegliano -1,6°, a Vittorio Veneto -2,3° e a Castelfranco Veneto -5,1°. A Montebelluna la temperatura è scesa fino a -4,7°, mentre a Mogliano Veneto ha toccato i -1,7°. Valori particolarmente rigidi anche a Villorba con -5,7°, Follina con -6,8° e Roncade con -4,7°.
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