L’Italia partecipa all’inaugurazione del nuovo Grand Egyptian Museum, simbolo della cooperazione culturale tra Roma e Il Cairo e tassello chiave nel dialogo euro-mediterraneo
EGITTO- Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha rappresentato il Governo italiano all’inaugurazione ufficiale del Grand Egyptian Museum (GEM), che si è tenuta sabato 1 novembre al Cairo, alla presenza di 79 esponenti internazionali invitati per celebrare l’apertura del nuovo, imponente centro dedicato alla civiltà egizia.
“È una gioia e un onore rappresentare il governo italiano all’inaugurazione del Grand Egyptian Museum. Uno scrigno che esalta la magnificenza della civiltà egizia e il suo fascino senza tempo. Siamo lieti che questo straordinario patrimonio culturale, orgoglio dell’Egitto, abbia una nuova, monumentale casa. Investire nella cultura è essenziale per promuovere pace, stabilità e sviluppo nel Mediterraneo. Italia ed Egitto vantano rapporti millenari e una cooperazione culturale esemplare, che apporta benefici a entrambe le Nazioni e rappresenta un modello di riferimento per il dialogo euro-mediterraneo”, ha dichiarato il Ministro Giuli al Cairo.
Con una superficie di 500.000 metri quadrati e una collezione di oltre 100.000 reperti, il nuovo museo sorge a pochi passi dalle Piramidi di Giza. Il percorso espositivo, che integra storia, tecnologia e architettura contemporanea, si propone come una delle più importanti istituzioni museali al mondo dedicate all’antico Egitto.
L’Italia ha offerto un contributo significativo alla realizzazione del Grand Egyptian Museum, attraverso la collaborazione scientifica del Museo Egizio di Torino e la partecipazione a progetti di gestione museale, accessibilità e interpretazione dei reperti. Un impegno che conferma il ruolo dell’Italia come partner di primo piano nella valorizzazione del patrimonio culturale globale.
La presenza del Ministro Giuli al Cairo si colloca nel solco di una relazione culturale intensa e duratura tra Italia ed Egitto. Lo scorso 23 ottobre 2025, alle Scuderie del Quirinale, è stata inaugurata la mostra “Tesori dei Faraoni”, alla presenza dello stesso Ministro Giuli e del suo omologo egiziano Sherif Fathy, evento che ha ulteriormente consolidato il legame tra i due Paesi.
Oggi la cooperazione bilaterale si estende a diversi ambiti — dall’archeologia al cinema e all’audiovisivo — in una prospettiva che riflette la visione del Piano Mattei per l’Africa, volto a rafforzare le relazioni culturali e diplomatiche con il continente africano.
L’impegno del Ministero della Cultura, in questa cornice, si distingue per una crescente attenzione verso la matrice mediterranea e africana della cultura italiana, confermando la volontà di fare della cultura un ponte di dialogo, conoscenza e sviluppo condiviso.
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