Il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier scende in campo al fianco delle donne nella lotta contro il tumore al seno, rinnovando il suo sostegno alla “Treviso in Rosa”, la manifestazione che si terrà il 3 maggio 2026. L’iniziativa mira a sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce, un’arma fondamentale per aumentare le probabilità di sopravvivenza
TREVISO. Con una forza lavoro composta per il 78% da donne, la Casa di Cura di Monastier pone la prevenzione al centro della propria missione. Per dimostrare concretamente questo impegno, il Presidio ha deciso di sostenere interamente la quota di iscrizione per tutte le proprie dipendenti che parteciperanno alla Treviso in Rosa, favorendo un’adesione di massa all’evento.
Ma l’impegno del “Giovanni XXIII” non si ferma qui. Per tutte le donne che parteciperanno alla Treviso in Rosa, sarà disponibile una convenzione con tariffa dedicata per sottoporsi all’esame clinico strumentale alla mammella presso il Presidio Ospedaliero. Un’opportunità preziosa per prendersi cura della propria salute e beneficiare dell’eccellenza clinica della struttura.
L’eccellenza clinica del Presidio è rappresentata dalla sua Breast Unit, un centro di senologia multifunzionale certificato che opera all’interno di un ecosistema ospedaliero che mette la donna al centro di ogni percorso di cura. Solo l’unità di Ostetricia e Ginecologia effettua circa 700 interventi all’anno. Grazie a investimenti tecnologici, il “Giovanni XXIII” ribadisce l’importanza di un approccio diagnostico completo: non basta la sola mammografia, ma è fondamentale l’integrazione con l’ecografia e la visita senologica specialistica per garantire una diagnosi più certa possibile.
Questo impegno di sensibilizzazione viene portato avanti tutto l’anno attraverso campagne sul territorio e con il supporto prezioso dell’Associazione “La Forza in Passerella”, nata proprio tra le mura del Presidio, che anche quest’anno parteciperà con le sette lettere di PREVIENI, diventate uno dei simboli identificativi della manifestazione.
“Il nostro obiettivo è trasformare la consapevolezza in azione concreta – Commenta Matteo Geretto, Responsabile Sviluppo e Comunicazione del Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII – Abbiamo una comunità lavorativa composta per il 78% da donne, anche per questo sentiamo il dovere di essere i primi promotori della prevenzione, non solo offrendo le migliori tecnologie diagnostiche nella nostra Breast Unit, ma partecipando fisicamente a iniziative come questa che celebrano la vita e ricordano quanto sia importante volersi bene, per se stesse e per la propria famiglia“.
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