Italian flag
AttualitàSlide-mainSport

Il giorno zero del calcio femminile italiano

1 minuti di lettura

Le calciatrici della Nazionale italiane hanno diramato un comunicato congiunto in risposta alle polemiche per l’eliminazione dal Mondiale.

Dopo la cocente eliminazione ai gironi dal Mondiale di calcio femminile avvenuta per mano del Sudafrica e le successive polemiche, le calciatrici della Nazionale hanno diramato sui loro Social personali un comunicato congiunto:

“Ieri sera sono state fatte tante dichiarazioni, ma l’unica che condividiamo e sentiamo nostra riguarda l’intesa che si è creata tra noi. 

Non abbiamo mai avuto paura, ma solo sentito poca fiducia.

Tutto questo non è bastato perché in campo evidentemente è mancato qualcos’altro.
ln nazionale c’è un blocco di 16 ragazze di Roma e Juventus che hanno fatto qualcosa di importante in Champions League.

Pensiamo sia dunque lecito domandarsi come mai, una nazionale formata da quel blocco di giocatrici, impreziosito da calciatrici di altri club importanti e da giovani di talento, faccia così tanta fatica prima a un Europeo e poi a un Mondiale.

Noi ragazze ci abbiamo sempre messo la faccia senza mai tirarci indietro. Mai.

Prendendoci le nostre responsabilità, sempre.

Questa volta, però, ci teniamo ad esprimere anche il nostro punto di vista. 

Il rammarico è ancora molto forte perché la voglia di riscatto in questo nostro mondiale era tanta.
Sapevamo di arrivare da un europeo deludente e abbiamo imparato dai nostri errori.

Siamo convinte che avremmo potuto ottenere risultati diversi se solo fossimo state messe nelle condizioni di poterlo fare.

Noi lavoreremo ancora più duro per migliorarci a livello internazionale ma dato che dagli errori si può sempre imparare ci auguriamo un futuro più presente, all’altezza della crescita del nostro calcio per riuscire ad esprimerci al 100% e rappresentare il nostro paese al meglio delle nostre possibilità.

Le Calciatrici della Nazionale”.

Parole non banali e un chiaro attacco rivolto a chi le ha lasciate sole. Di certo da qui bisogna far tabula rasa e ripartire da zero per dar modo veramente al movimento femminile di crescere non solo a parole ma soprattutto con i fatti.

Photo Credits: Figc.it

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

1977 articoli

AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
Articoli

    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

    Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

    Newletter Il Nuovo Terraglio

    Articoli correlati
    AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

    Il giorno più lungo dell'anno

    1 minuti di lettura
    Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
    AttualitàSlide-mainSportTreviso

    Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

    2 minuti di lettura
    Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo il match di Coppa Italia di serie C, dove i…
    AttualitàSlide-mainVeneto

    Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

    3 minuti di lettura
    Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…