AttualitàMondoSlide-mainSpettacolo

Goodbye Tina, you’re simply the Best

2 minuti di lettura

All’età di 83 anni, dopo lunga malattia, è mancata Tina Turner, la regina indiscussa del Rock.

Dici Tina Turner e automaticamente ti vengono in mente le minigonne a frange colorate e poi tubini neri. I balletti, le coriste, le pettinature afro, le parrucche e una voce unica, forte e graffiante.

Canzoni entrate di diritto tra le più amate e famose al mondo: The Best, Private Dancer, Proud Mary. Tre tra le tante, ma ne potremmo citare mille altre. O i duetti fatti con in più grandi della musica mondiale, basti pensare a quello con Mick Jagger al Live Aid del 1985. Ma potremmo aggiungere Bryan Adams, Sting, Eros Ramazzotti, Elton John, Cher e la struggente Teach me again con Elisa, tra i tanti.

Nonostante gli anni passino, alcune sue canzoni sono tuttora degli inni transgenerazionali.

Viene in mente l’iconico personaggio post apocalittico di Auntie Entity in Mad Max- Oltre La sfera del tuono e la stupenda We don’t need another Hero. O il bellissimo e crudo film che ne racconta la biografia interpretato da Angela Basset, tratto dalla sua prima biografia.

A me, invece, viene in mente soprattutto Anna Mae Bullock. Le continue violenze del suo mentore e poi marito Ike Turner con cui arrivarono al successo. Lo scandalo del divorzio. Il boicottaggio successivo del Jet Set e delle Major (lei, tra le prime donne afroamericane a separarsi dal marito famoso e a denunciarlo per violenze), il suo essere tra le prime Star ad abbracciare pubblicamente il buddhismo e trarne forza.

Penso al suo coraggio e alla sua incredibile rinascita e alla canzone che più per me rappresenta la sua vita: What’s Love got to do with it.

“Who needs a heart when a heart can be broken?”

Penso all’esempio di forza e coraggio che ha dato a generazioni di donne. Alla ribellione, all’indipendenza. Alla battaglia per tenersi il suo nome d’arte.

Non sono un’amante della parola resilienza, ma se devo accostarla a una persona, non posso che pensare a lei.

Una vita fatta di successi, ma anche di malattia e tanti dolori, acuiti negli ultimi anni dalla perdita di due figli.

Una vita trascorsa sul palco, a far quello che sapeva far meglio. Intrattenere ed emozionare le persone. Portando la Black music dal Soul al Rock e infine al Pop.

Una vita di battaglie, contro tutto e tutti ma contraddistinta da quel sorriso, dalla passione e dalla grinta che metteva in ogni suo gesto.

Pensi a Tina Turner e puoi solo pensare che è, è stata ,e sempre sarà, The Best.

Grazie di tutto Tina.

Photo Credits: Philip Spittle, CC BY 2.0 https://creativecommons.org/licenses/by/2.0, via Wikimedia Commons

796 articoli

AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
Articoli

    Articoli correlati
    AttualitàSlide-mainTutela del Cittadino

    Le Vele di Scampia

    2 minuti di lettura
    Il luogo, teatro della tragedia, la Vela Celeste, fa parte di 7 edifici costruiti tra il 1962 e il 1975 su un…
    Olimpiadi Parigi 2024Slide-mainSport

    Niente Olimpiadi per Sinner

    1 minuti di lettura
    Il numero 1 del tennis Jannik Sinner ha comunicato poco fa sui suoi canali Social che non parteciperà alle Olimpiadi di Parigi…
    ArteCittà Metropolitana di VeneziaSlide-mainVenezia

    Premiato il 100.000 visitatore della Biennale d'Arte

    1 minuti di lettura
    Un ricordo al fortunato visitatore 100mila dell’esposizione VENEZIA – Due ingressi gratuiti per visitare il Teatro La Fenice di Venezia, una targa…